Beauty Pill - The Unsustainable Lifestyle (Dischord/Wide, 2004)

E finalmente arriva il full-lenght dei Beauty Pill. Un parto faticoso, quello della band di Chad Clark, che durante la registrazione ha dovuto affrontare scioglimenti e riunioni di ogni tipo, con continui cambi di assetto e di formazione. A conti fatti Chad si ritrovò con Ryan Nelson (The Most Secret Method) alla batteria (inconfondibile), Draw Doucette (chitarra, Druids), Basla Andolsun (basso, Del Cielo), e, per la prima volta a cantare in un microfono, Rachel Burke a sostituire la meravigliosa Joanne Gholl. Il risultato è il disco più POP mai uscito su Dischord: quieto, dolce e raffinato come se fosse l’Odessey And Oracle del post-punk, prodotto e registrato con la solita cura dello stesso Chad (pochi lavorano meglio di lui, in questo ambito). Se Chad era già passato alla storia con le sue doti di songwriter per gli Smart Went Crazy, The Unsustainable Lifestyle è la conferma che il ragazzo ha un talento raro e, allo stesso tempo, unico e riconoscibilissimo.
Apprendo ora dal sito ufficiale della band, che Rachel ha lasciato i Beauty Pill per motivi personali: una perdita non da poco, e ve ne renderete conto ascoltando piccoli capolavori come Lifeguard In Wintertime (la sua prima registrazione in assoluto, e scusatemi se è poco) e A Love Song Called Will You Come Visit Me In Prison, scritta da Chad Clarke apposta per la sua voce (a mio parere migliore pure di quella della stessa Joanne, che con The Idiot Heart aveva già fatto miracoli).
Chissà come andrà a finire, ma intanto siete praticamente obligati a fare vostro questo disco.

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