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AA.VV. - YoYo A GoGo 1994 (YoYo, 1994) AA.VV. - YoYo A GoGo 1997 (YoYo, 1997) AA.VV. - YoYo A GoGo 1999 (YoYo, 1999)
Avete mai avuto la curiosità di sondare la discografia di una intera scena locale nel suo dipanarsi lungo almeno un lustro? Grazie a queste compilation della YoYo potrete finalmente cimentarvi in quel tragico gioco che è il: "guarda che razza di musica faceva A prima di suonare nei B, lo stesso anno in cui aiutava a far uscire il disco dei C sull'etichetta D, suonando lo strumento F prestato da G degli H, fidanzato di I delle L, che quell'anno non partecipò perchè impegnata nel tour estivo mondiale degli M, con gli N di supporto senza O che però compare qui col falso nome di P come batterista dei Q, band con cui finirà a suonare anche R degli S e dei T quando, dopo aver litigato con U, comparse per ripicca sul disco solista di V dei disciolti Z". Qui si parla di Olympia, stato di Washington e dei suoi mille agganci con Seattle e Portland, la scena del Nord Ovest insomma, debitrice tanto al Punk Rock quanto all'indie dei Pastels. Si parte nel 1994 con delle sonorità molto cariche da piena esplosione grunge e riotgrrl. Compaiono ad esempio le Heaven To Betsy (la band che è diventata le Sleater Kinney), i Karp, gli Halo Benders di Calvin Johnson e Doug Martsch, il primo naivè Beck, le Cub, gli Unwound più noise, i due Yo La Tengo ancora alla ricerca dell'attuale bassista, i Codeine, i Neutral Milk Hotel pre-collettivo Elephant Six... Due CD che testimoniano il lato live di tutti questi e di molti altri più o meno oscuri gruppi. Si perchè in effetti non ho ancora menzionato quale sia la reale motivazione di tutto questo movimentarsi e prendere le armi di cotale spiegamento di forze indie... Ogni anno nel teatro sede dello studio della YoYo si tiene un festival dove viene tutto registrato. Quindi queste compilation sono la testimonianza dell'artigianalità e della genuinità dell'indie, dell'amore che le band mettono nello scrivere i brani e del divertimento che a questo festival si prova. Nel 1997 le sonorità sono molto meno ingenue e spesso ci troviamo a gruppi, finalmente, di professionisti, come li conosciamo noi. I Modest Mouse, Elliot Smith, Mirah sono splendide realtà nel magico mondo dell'indierock che abbiamo importato coattamente nell'ultimo decennio. Nel 1999 troviamo enumerato quasi nella sua interezza il catalogo di Kill Rock Stars, K records e le altre mille frammentate etichette di questo firmamento: The Tight Bros From Way Back When, Old Time Relijun, Marine Research, Microphones e Crabs su tutti. Il voto tradisce sicuramente l'amore che provo per queste sonorità, per queste canzoni e per queste persone. Un voto che, se dato alla scena, avrebbe ottenuto almeno una stella e mezzo in più ma che, vista la qualità spesso non eccelsa delle registrazioni, mi costringe a fermarmi ad un complessivo: |