X - Hey Zeus! (Big Life, 1993)

Gli X sono stati tra i nomi importanti del punk, nella cui storia entrarono nel lontano 1980 grazie allo splendido disco d'esordio Los Angeles (Slash), in cui l'energia e l'irruenza tipiche del punk si sposavano perfettamente alla tradizione della musica americana. Purtroppo, tanto indimenticabile risultava quella Los Angeles contenuta nel disco omonimo, quanto anonime e scialbe appaiono le canzoni inserite in questo Hey Zeus!, che segna il ritorno della band con una formazione che mantiene al suo interno i due componenti fondamentali: John Doe ed Exene Cervenka, autori della gran parte dei brani, oltre a D.J. Bonebrake (batteria) e Tony Gilkyson (chitarra), che prende il posto di Billy Zoom. Ovviamente, dopo tanto tempo, molte cose sono cambiate, e comprensibilmente non ci si può aspettare la stessa identica musica di allora, sebbene la ricetta sia più o meno rimasta invariata. Si sente la mancanza di un ingrediente fondamentale, e cioè proprio quell'energia, quell'impeto che caratterizzavano gli emozionanti duetti vocali di John ed Exene, che ora risultano semplicemente piacevoli, senza stupire affatto. Hey Zeus!, insomma, è un disco tradizionalmente rock che si trascina addosso il peso non indifferente del passato, e suscita certo nostalgia e pure un poco di tristezza per ciò che è stato e non può tornare. Non mancano canzoni apprezzabili (in particolar modo l'iniziale Someone's Watching e l'indovinata melodia di Big Blue House, ma anche le più impetuose Clean Like Tomorrow e New Life), ma la sensazione è quella di un lavoro che passerà senza lasciare traccia di sé e senza appassionare. Forse i nostalgici potranno sentire comunque il bisogno di possedere questo disco, ma a tutti gli altri e soprattutto ai più giovani, curiosi magari di conoscere le radici e la storia di un certo stile musicale (e non solo musicale), consigliamo di non cominciare da qui, ma piuttosto di tornare indietro a riscoprire la vera essenza di quel periodo in altri lavori.

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