AA.VV. - Work Your Soul (Trojan/Goodfellas, 2003)

Che la musica jamaicana sia sempre stata e sia tuttora influenzata pesantemente nella sua evoluzione da quella statunitense lo sapevamo, ma che dei jamaicani in patria e fuori si fossero cimentati direttamente con le fonti questo no, non lo sapevamo. Immaginate quindi la sorpresa nello scoprire non solo l'esistenza di Work Your Soul – Jamaican 60s & Northern 1966-74, ma anche e soprattutto il suo valore. Sì, perché il dischetto in questione se la gioca con le migliori compilation soul-funk e northern soul dedicate ad artisti nordamericani, e si propone come una tra le migliori raccolte del genere tout court. Ci sono un po' di midtempo e un casino di ballabili davvero scatenati, in puro stile americano tra i '60 e i '70. Ci sono i nomi altrimenti diventati famosi con il reggae, come Tommy McCook, Phyllis Dillon, Desmond Dekker, Jimmy Cliff, Alton Ellis, Laurel Aitken e Derrick Harriott: è curioso sentirli alle prese con questo materiale, ma non c'è tempo per pensarci, perché le loro performance scottano. Così come scottano quelle dei nomi mai sentiti prima: che dire di Mini-Skirt & Go Go Boots di Lloyd & Glen? E di The Hoop di Errol Dixon? I ventiquattro brani (pochissime le cover, tra l’altro!) di Work Your Soul testimoniano la versatilità non solo degli interpreti, ma anche dei musicisti impegnati, veri fenomeni che passavano le giornate in studio al soldo di quel produttore o di quell'altro, e che hanno contribuito a plasmare un suono. Lo stesso suono di cui parliamo sempre e che stavolta invece mettiamo da parte, per dedicarci ad un "party album" coi fiocchi.

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