Woe - Last Stop (Some/Wide, 2001)
Un disco anomalo, che probabilmente cinque anni fa non sarebbe mai uscito. Un disco complesso e non certo facile, noiseggiante ma allo stesso tempo quasi ipnotico, proprio come lo sono in un certo senso i Godspeed You Black Emperor! (anche se musicalmente non c'entrano assolutamente niente). Il basso pulsa, le chitarre rumoreggiano, la batteria scandisce tranquilla (si fa per dire) le sue figure "post" ed una tromba ed un sax impazzano in un modo molto ma molto free-jazz-punk (lo so, è una delle solite inutili definizioni inventata sul momento...). La band è stata formata da John Hannon, precedentemente negli Understand, una delle migliori band post-Quicksandeggianti provenienti dall'inghilterra, e l'attitudine punk si sente in ogni singola nota proveniente dai loro strumenti, spesso maltrattati, ma anche accarezzati nei momenti di quiete. Il press release per descriverli usa un paragone che trovo azzeccatissimo: "I Woe portano una nuova dimensione al jazz non diversa da quella che i Tortoise portarono all'elettronica, i Trans Am al rock e gli Stereolab al 60's pop". Senza emulare le suddette band, i Woe riescono a fondere i loro elementi principali ed il risultato è un lavoro che sono sicuro farà parlare non poco. |