Whitmore - Smoke The Roach (Moon Ska Europe, 2002)
Devo ammettere che all'inizio volevo addirittura rifiutarmi di recensire un disco con una copertina così (e sarebbe stato meglio). Non perché sono bacchettone, anzi, casomai perché le foglie di maria sui dischi sono quanto più di banale e pre-adolescenziale sia mai stato concepito. E la ricetta del disco è tutt'altro che entusiasmante: hardcore (perché chiamarlo hardcore, poi, questo genere, che di hardcore non ha assolutamente niente?) melodico mascherato da pop-punk (e pure ska, ma di quello brutto, bruttissimo) con riff stupidi, testi inutili, suoni piatti e testi degni di un ragazzino di terza elementare. Certe band (e certe etichette che producono dischi del genere) meriterebbero di fare la fame. Oh, se lo meriterebbero. L'hardcore è un'altra cosa. L'hardcore è un altro pianeta. In confronto i Blink 182 hanno capito tutto dalla vita, mi viene quasi voglia di rispettarli per questo, visto che se non altro stanno facendo miliardi. Ma band come questi tre pivellini sovrappeso con le basette a che cosa servono? Che cosa ci portano? Per quale motivo, per quale congiunzione astrale un'etichetta decide di fare uscire un disco così, che (mi auguro) non venderà più di qualche centinaio di copie? Misteri della discografia. Bimbi, spegnete quei cannoni ed ascoltatevi Start Today... |