Vonneumann - L'Invariante .tmp (Autoprodotto, 2000)
Milaus - S/T (Autoprodotto, 2000)

A volte le autoproduzioni riservano delle cocenti delusioni, rivelandosi imitazioni scialbe di modelli anglofoni, ma per fortuna altre volte si hanno delle piacevolissime smentite, meglio di tanta musica incensata dalle riviste del settore...
I Vonneumann vengono da Roma e suonano come dei maturi musicisti di Chicago della scena Touch And Go/Skingraft: math-post spigoloso ma non troppo, giri incalzanti, melodie che collidono (a volte ricordano i Don Caballero o i Cheer-Accident più scatenati, non è uno scherzo). La maturità è data dalla qualità compositiva dei lunghi brani e dalla perizia tecnica che mostrano, seguendo geometrie rigide ma sbilenche, attraverso cui non è raro di trovarsi a pensare ai King Crimson; la produzione è di ottima qualità e consente di assaporare al meglio la musica. Altra caratteristica comune ai buoni dischi del genere è che questo dispiego di forze non scade mai nell'autocompiacimento o peggio nella noia, ma l'interesse rimane alto per tutta l'ora del disco.
I Milaus suonano due bassi, chitarra, violino, batteria e vengono dalla Valtellina, anche se dal suono proprio non si direbbe... L'intro subito inganna, infatti è un campione di batteria che rallenta, ma poi da Jesus On A Train si capisce che le coordinate su cui muoversi sono Pavement e dEUS principalmente, la canzone subito non colpisce, ma a metà c'è un giro di basso portentoso e da lì in poi tutto fila liscio. Il secondo brano è terribile: la melodia del ritornello resta appiccicata per giorni interi, non c'è modo di liberarsi di Measure, puro indierock melodico e sognante, con un crescendo emozionante accompagnato dal violino; ci sono pure canzone con testi ibridi italiano e inglese, Aladar e Fuga[Escape]Idea, e c'è anche spazio per un brano con trombone, outl e çumbus.
Spero di avere presto la possibilità di sentire altre cose da queste due band, veramente molto interessanti, speriamo che se ne accorgano in fretta anche etichette, addetti ai lavori e soprattutto pubblico.


sono una figata. occhio che c'è in giro il nuovo cd, uscito da poco.
meno spensierato, più consapevole, forse troppo, ma la qualità è altissima
Grace

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