Musica nelle Valli - San Martino Spino (MO), 14-16/06/99

La quarta edizione del festival indipendente di San Martino Spino (MO) Musica nelle Valli è stata sì la più sfortunata per quanto riguarda le condizioni metereologiche sicuramente avverse ma probabilmente la più significativa per il contenuto altamente emotivo delle performance live....ora mi spiego meglio.
La serata di Venerdì ritroviamo sul palco Teetotallers in apertura, che introducono con dolcezza una serata carica di violenza sonora, a seguire dal capoluogo toscano i Flora e Fauna decisamente in linea con gli ultimi richiami sonici del momento impacchettati e venduti sotto quell'odiata ma inevitabile etichetta quale è il post-rock, dalla quale anche loro non fanno tanto per scansarsela di dosso, buona comunque la loro prova. Il cartellone vedeva la chiusura di questa prima sessione di concerti con l'intervento degli ineccepibili Giardini di Mirò che con la loro solita energia lasciano poco spazio alle parole irrompendo nella calma realtà di una campagna emiliana con una ventata di dissonanze cosmiche e feedback taglienti quanto un cutter, splendida prova del quintetto Reggiano reduce da una piccola tournée in Germania che ha sicuramente galvanizzato i tormentati spiriti di questi giovani artisti in cerca di conferme.
La serata ha avuto una buona affluenza, il divertimento non è mancato e neanche un tasso alcolico decisamente elevato che non ha graziato nemmeno il sottoscritto, comunque...
.....riavutisi dalla bella serata di Venerdì fra un'emicrania e un tempo non troppo convincente comincia alle 14.30 del pomeriggio di Sabato 15 Maggio la giornata centrale di questo festival indipendente giunto ormai alla sua quarta edizione; ricordando che nelle precedenti edizioni avevamo assistito all'avvicendarsi di gruppi come Three Second Kiss e Massimo Volume ai tempi accompagnati in tour dalle energiche vecchiette delle risaie le "Mondine di Correggio" stra-applaudite da un pubblico di giovani punkettini in erba che non hanno nascosto la loro emozione di fronte ad una così genuina dimostrazione di orgoglio per il passato. Detto questo torniamo ai giorni nostri, nel pomeriggio si sono passati il testimone sul palco diversi gruppi locali tra i quali citiamo Susan Acid autori di un concerto molto interessante e molto potente chiuso con una performance degna di Pete Townshend ai tempi dei Who, quando il cantante Matteo ha completamente fatto a pezzi una chitarra presumo trovata di fianco a un bidone dell'immondizia, comunque molto adrenalinico, Diskriminati gruppo abbondantemente punk e abbondantemente incazzato nel vero senso della parola, con testi in italiano che hanno temo toccato profondamente l'animo delle forze di polizia che gestivano la sicurezza dell'area festiva, presi molto di mira dall'autore di questi testi anarchici.
Sfortunati e spezzati dalla pioggia a non molto dalla fine il gruppo dei Panni Sporchi Pantera-dipendenti e ottimi i musicisti supportati dalla voce bellissima del "Pazzo", così viene amichevolmente chiamato il loro frontman, hanno già all'attivo un CD e una schiera abbastanza imponente di fans, che non mancano di intonare un coro di acclamazione all'inizio di "vomito periodico!!".
Il pomeriggio viene così sospeso, dando spazio a una lunga attesa in una insperabile serata di bel tempo per l'esibizione di CUT e One Dimensional Man, la pioggia smette, cominciano le prove suoni e una competizione sportiva fra i superstiti del tempaccio ma non è finita, il temporale riprende dopo un paio d'ore e tutto sembra perduto in quanto fulmini e saette riempiono di tristezza il cuore degli organizzatori, il tempo passa ed è ormai quasi mezzanotte quando una batteria comincia a picchiare da dentro le vecchie scuole, la gente accorre, era qui dove volevo arrivare, da questo momento penso di avere assistito ad una delle più belle prove live di un gruppo italiano, in una stanzetta di cinque metri quadrati i One Dimensional Man hanno confermato di fronte a cinquanta persone accalcate di essere in assoluto la migliore live band italiana in assoluto, non hanno paragoni!!! 
3 pazzi scatenati, (4 con Ugo, il loro manager, già manager di Fluxus), i quali hanno creato una situazione che penso di non scordare mai più per quanto potrò vivere, quel momento quando sono entrato e lì ho visti lì troppo tranquilli che montavano i loro strumenti, la gente che non stava più nella pelle perché sapeva già quello che li attendeva io compreso, un evento, dopo un'ora di assoluta potenza, 9 forse 10 pezzi e il generatore delle vecchie scuole saluta tutti e si fonde sotto lo scroscio della pioggia e quello degli applausi infinitamente meritati per questo trio Veneziano che sta macinando chilometri e chissà quanti ancora ne farà....?!
Dopo questa scappatella underground il resto della serata finisce anch'essa ai tavoli dell'angolo ristoro hai quali si tira mattina.
E' domenica 16 l'ultimo giorno di questa festa che ancora una volta sembra aver portato a termine i suoi propositi nonostante il tutto, il tempo oggi sembra che regga, l'afflusso di gente è fin troppo gratificante per come erano andate le cose il giorno prima, è il turno dei Q-Lattoni, i nostri Tambours du Bronx anche loro sempre presenti, coloratissimi e molto bravi iniziano i festeggiamenti di chiusura, i rimandati CUT riescono finalmente a suonare quindi verso fine pomeriggio con una prova che non sembra sia stata demotivata dallo sfortunato tempo in quanto guardandoli suonare e in precedenza fra la gente sono stati come tutti inglobati in questa genuina atmosfera di campagna che ha reso anche il temporale una bellissima coreografia (anche perché penso sia stato il più forte degl'ultimi  tempi...) rendendo così omaggio di un bellissimo concerto tutti i ragazzi della FOOLTRIBE autoproduzioni che hanno reso possibile queste tre bellissime giornate, anche se loro avrebbero sperato in qualcosa di meglio ma questo mi sembra più che ovvio. Ancora grazie.

Marco
E-mail: m.mattioli@mo.nettuno.it

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