Elizabeth Anka Vajagic - Stand With The Stillness Of This Day (Constellation/Wide, 2004)

Esiste una dimensione incopromissoria della bellezza, assai prossima alla verità. Esistono suoni buoni per tutte le stagioni, esistono suoni per chi ha orecchie, cuore e volontà di sentire. Elizabeth Anka Vajagic è una musicista che attraverso il proprio "fare" esprime una qualche connessione tra suono e verità. Una connessione di difficile attivazione che viene rincorsa per tutto lo scorrere di questo lavoro, attraverso un suono denso, teso, sofferto, su cui va a rompersi una voce che affascina, così scura e greve nel suo farsi prossima ad una qualche rivelazione esoterica. Quanto viene fuori è un profondo esperimento di espressionismo cantautoriale, blues nel senso più amplio e quindi improbabile del termine, assai vicino a certe ideali sorelle di Elizabeth, che in questi anni abbiamo avuto la fortuna di ascoltare, apprezzare, amare. Qui soffia lo stesso fiato che respira in Thalia Zedek o Shannon Wright, giusto per intenderci, a cui aggiungere un surplus di dolente tensione, indelebile "tara" di famiglia in casa Constellation. E una nota di merito va proprio all'etichetta canadese, ultima (o quasi) "indipendente" (sul serio), nella coerente opera di documentazione di suoni raccolti così lontano dai soliti itinerari del ruminatoio musicale pseudoalternativo (rispetto a chi? a cosa? come sempre mi chiedo...).


Giordano Alessandro

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