u-Ziq - Bilious Paths (Planet Mu, 2003)
Credo che conosciate u-Ziq, quanto meno per sentito dire; d'altro canto ormai è un veterano della scena elettronica e per chi di voi non l'avesse ancora sentito nominare da dove dovrei partire? Dal fatto che Mike Paradinas aka u-Ziq è arrivato al sesto album passando dalla Rephlex di Aphex Twin alla Virgin, per poi fondare la sua etichetta personale, la Planet Mu (per la quale peraltro esce questo disco)? Dovrei forse partire dal fatto che il suo album d'esordio Tango N'Vectif ha venduto la bellezza di quarantamila copie e che l'impresa è poi stata ripetuta anche con Royal Astronomy? Dovremmo forse dire che è l'unico musicista elettronico a poter vantare un album in comproprietà con il già nominato Aphex Twin?. Credenziali da infarto, vero? E si sente da come quest'uomo gioca con i beat: padronanza assoluta, controllo geometrico (sarà un caso che fosse uno studente di architettura?) e gusto maledettamente 'old school' (e se non l'avesse lui chi lo dovrebbe avere?). Entrando nello specifico di questo disco, un lavoro molto ritmico, proprio del tipo che ci si aspetta da u-Ziq, con un gusto per la melodia elettronica decisamente Warp metà anni '90. Hard core-garage, drum and bass, sensibilità per la melodia, trance-ritmico (Octelgopod), frammentazioni techno-gabber (Silk Ties), ritorni acid house montati su old e new school rave... Come dicevano ai tempi: "Sale, sale e non fa male"! In questo disco c'è un concentrato del meglio del periodo d'oro dell'elettronica dei Novanta, anche se forse è proprio questo il difetto maggiore: il disco non suona esattamente vecchio, però diciamo che potrebbe far breccia nel cuore di un pubblico composto di nostalgici. Visto il mezzo scivolone dell'ultimo Aphex verrebbe da chiedersi: sarà vero che i dinosauri stanno scomparendo? |