AA.VV. - United We Can (Kimera, 2002)
Kimera è un'associazione culturale dell'interland torinese nata principalmente per promuovere gruppi e band gravitanti attorno al loro centro, ma presto si è ritrovata anche ad avere a che fare con band "esterne", tra cui i Morose.
Purtroppo, però, questa compilation il sottoscrito l'ha trovata a dir poco fastidiosa: pochi pezzi soltanto decenti e tanta, tanta mediocrità "da scuola superiore". Ok, la maggior parte dei gruppi avrà giusto sedici anni (o se non altro si rivolgono a quel target), ma ciò non basta a giustificare un livello medio così basso. Per questioni "affettive" (e non solo, visto che i loro pezzi sono decisamente una spanna sopra agli altri) bisogna salvare almeno i Bellicosi (un'ististuzione nel punk rock italiano, gli unici veri eredi dei Fichissimi), gli Arturo (un'ististuzione anche loro, in ambito centri sociali, dovrei avere un loro demo da qualche parte, e caspita se sono migliorati) e i Crunch (importanti, e, nel loro piccolo, grandi pure loro). Il resto del cd è un'accozzaglia di band malregistrate dai nomi banali e stupidi, tra ska, funky, punkrock e hc-melodico, tutte con la caratteristica comune di avere testi stupidi ed un'infantilissimo senso dell'umorismo. Alcune addirittura sono "nomi grossi" (Stiliti, Matrioska, Farenheit451...) ma non emergono più di tanto dal calderone. Prendo una band a caso: Thee Goonies (che nome originale), autori di una provocatoria (ma per piacere...) Straight Edge: bambini, mollate gli strumenti e limitatevi ad ascoltare My Brain Hurts, la musica non fa per voi, ve lo dico col cuore.
     
vorrei sapere tu federico che cazzo fai nella vita x criticare
gli altri gruppi. sarai un idiota fallito che si permette di giudicare l'arte
altrui. Io al posto tuo cercherei di meglio da fare nella vita o forse il
criticone e' l'unica cosa che ti riesce visto che una vita tua non ce l'avrai.
Uno delle band
aggiungi il tuo parere
|