UHF - If It Was Easy (In Music We Trust, 2002)

Certi dischi non li capisco. A prescindere dai gusti, non capisco come mai le etichette si decidano ad investire del denaro in prodotti del genere. Non che il disco sia pessimo, affatto, ma è insipido, innocuo, freddo, distaccato. Vuoi per la produzione da major di Gregg Williams (già all'opera con Sheryl Crow e Dandy Warhols - che dio li stramaledica), pesante e pomposa, che rovina le (non poche, a dire il vero) melodie più che carine, vuoi per l'effettiva inconsistenza dei pezzi (pochi gli episodi degni di essere ricordati, giusto un paio di pezzi e poco più). Certo, la Flaming Lips-iana She's Going Up non è brutta, con un video ed un'adeguata promozione potrebbe addirittura fare il botto, ma del risco rimane poco, molto poco. I pur mediocri ed altrettanto inutili Coldplay hanno fatto meglio, quindi vi lascio immaginare. Peccato, perché anche Easy mi ricorda pure i Beulah, a dimostrazione che forse con un po' più di impegno la band avrebbe potuto fare meglio. Non mi stupisco che il disco nelle college-charts d'oltreoceano abbia spopolato.

aggiungi il tuo parere