Twine - Recorder (Bip-Hop/Wide, 2002)

A quanto pare il buon Isidoro Bianchi ha liquidato in quattro e quattro otto questo duo da Boulder, Colorado, bollandolo come già sentito e risentito. Ora, senza dubbio i Twine non si sono inventati ancora nulla (ed il primo osannatissimo CD dei Múm, invece?!), ma che non siano degli sprovveduti lo si sente senza troppe difficoltà. Credenziali di tutto rispetto, fra cui: un LP per la svedese Komplott, una traccia sulla compilation allegata a The Wire e dulcis in fundo un 12" per la notissima Hefty. Questo "dinamico duo" composto di un tecnico del suono (e si sente) e di un compositore di colonne sonore per videogiochi (volendo si sente pure questo) si muove fra microsound, ambient, IDM, atmosfere "krankyane" ed "ovalismi" di vario tipo. I puristi del genere noteranno subito una certa qualità del suono con cui "glitchy beats" e lunghi "drones atmosferici" disegnano paesaggi desolanti degni dei film di Lynch. A volte forse il difetto è proprio il fatto che i Twine si perdano in questi stessi paesaggi che sembrano disegnare, eccedendo in esecuzioni talvolta troppo scolastiche. Questo non toglie che le due o tre tracce che si aprono alla melodia (sempre piuttosto triste) conquistano senza difficoltà (None Some Silver, There's No One Else). A completare il CD il video di Where Things Seem To Glow Without End, che vi darà un'assaggio di cyber-home-made-psichedelia piuttosto gradevole. Un buon gruppo con ampie possibilità di miglioramento, su questo non ci piove... Ma resta il fatto che Recorder è un disco la cui qualità supera di gran lunga molte produzioni più blasonate.

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