Trespassers William - Different Stars (Bella Union, 2003)

Benchè dolce come il miele, l'indie-folk-shoegaze-dream pop soporifero dei Trespassers William lascia un po' l'amaro in bocca. Prese una ad una sono anche buone canzoni, intendiamoci. Ma a partire dall'iniziale Lie In The Sound ("I love you more than I should"..."I am falling, say my name") non si cambia mai registro: solo ed esclusivamente ballate malinconiche, chitarre appena sfiorate, qualche slide, amore raccontato e pianto dalla bella, ma monocorde voce di Anna-Lynne Williams in tutte le salse, spesso perfino in maniera banale; la stessa title-track lamenta la lontananza di un amore perduto e lasciato andare chissà dove ("we will lie under different stars/I am where I am and you're where you are"..."do you think of me/you might/wherever you are"), ma la sensazione è che sia stata scritta ad hoc per un telefilm da adolescenti. Il paragone naturale con i Mazzy Star perde significato a poco a poco. Unica eccezione alla monotonia, a metà disco, un'inattesa e splendida versione di Vapour Trail dei Ride: rallentata, delicata, semplicemente commovente. Ci si domanda però per quale motivo sia proprio questo il brano che resta più impresso, che si tende ad ascoltare e riascoltare; la sola risposta possibile è che evidentemente il resto non sia all'altezza (tanto che è stata scelta proprio la cover quale singolo). Chi, come il sottoscritto, è sensibile come una foglia al vento saprà comunque trovare soddisfazione in talune di queste nenie lamentose, notturne, ultraromantiche; oggettivamente, però, un disco intero risulta difficile da digerire, e la bonus track What Could I Say ("why am I so tired/exhausted in my love") non fa che confermare questa sensazione. Attendiamo eventuali sviluppi dal terzo lavoro, intanto procuratevi il singolo.

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