Tooth And Nail

Tooth And Nail (www.toothandnail.com) è una etichetta di Seattle, Washington, che da qualche anno ha ha assunto dimensioni importanti nel panorama musicale hardcore americano; i gruppi Tooth And Nail di cui scriviamo di seguito sono molto diversi l'uno dall'altro, segno di come il concetto di hardcore in questi ultimi anni sta sempre più perdendo un connotato di genere stilistico, rappresentando invece un modo di approcciarsi alla musica e a ciò che ci sta attorno.
Il catalogo dell'etichetta comprende nomi come The Juliana Theory, Frodus, Pedro The Lion e molti altri, parecchi dei quali sono caratterizzati dalla loro fede cristiana, che non esitano a descrivere nei loro testi: potrete non essere d'accordo con questa impostazione, ma assicuro che raramente sentirete predicatori così interessanti...

Underoath - The Changing Of Times (Solidstate, 2002)
Craig's Brother - Lost At Sea (Tooth And Nail, 2001)
I giovani Underoath sono già al terzo album e nei primi due si sono mossi su coordinate prima metal e poi hardcore, mantenendo sempre il suono molto pesante; in questo disco si cambiano le carte, mescolando le esperienze passate e acquistando sfumature emo-indie molto accattivanti. The Changing Of Times esce per la sussidiaria Solidstate, dedicata a suoni più estremi, ed è un disco interessante, anche se curiosando nel sito non troverete nei miei dischi preferiti molta musica di questo tipo. Nell'iniziale When The Sun Sleeps la voce urlata e sofferta e i riff pesanti affiancati dalle tastiere si alternano ad una voce melodica ed arpeggi romantici con un ottimo gusto, potenti e delicati al tempo stesso; seguono episodi più strettamente metal-hc come A Message For Adrienne, con doppia grancassa e chitarre spaccasassi in pieno rifferama estremo. I pezzi che preferisco sono però la maggior parte, ovvero quelli dove i generi vengono mescolati ed il risultato è l'inserimento di una vena melodica e malinconica amalgamata con la violenza e l'angoscia, come nella splendida Short Of Daybreak, capace di una fenomenale melodia che fuoriesce da un turbinio metalloso di chitarre. Notevoli anche gli episodi più emotivi, come The Changing Of Times e Alone In December, in cui liriche adolescenziali vengono cantate e urlate a squarciagola tra tastiere in evidenza e chitarre di volta in volta arpeggiate o brutali. Nulla di nuovo, certo, ma la produzione perfetta e la buona qualità dei musicisti rende il tutto molto azzeccato, anche se naturalmente occorre maneggiare con cautela: i miei vicini di casa penso non apprezzino...
I Craig's Brother cercano di sfuggire agli stereotipi del Bad Religion-sound tentando l'avvicinamento con il rock più classico aiutati da Darren Grahn, produttore di Metallica e Bryan Adams: archi, tastiere e cori femminili si inseriscono con gusto in classici pezzi di hardcore melodico. I testi alternano il lato intimista a quello impegnato, ma nel complesso il disco non entusiasma, il già sentito si nota parecchio, soprattutto nell'uso della voce.

Crash Rickshaw - S/T (Tooth And Nail, 2001)
Squad Five-O - S/T (Tooth And Nail, 2002)
Crash Rickshaw è la collaborazione tra basso e batteria di Project 86 con l'aggiunta alla chitarra e alla voce di Joby Harris, già coinvolto in molte band californiane. Il disco è stato registrato nelle pause dei tre dai loro impegni principali, ma non si direbbe affatto, musicalmente ci troviamo davanti ad una decina di canzoni perfettamente equilibrate tra melodia e Fugazi-sound. La sezione ritmica ha un tiro invidiabile, le chitarre hanno un suono pieno e grezzo veramente trascinante, i testi sono personali e mostrano una religiosità semplice e sincera: su tutto però si staglia la voce di Joby, sempre al limite della stonatura, acuta ma non urlata, decisamente particolare. E' stupefacente come una discussione religiosa in Thank God I'M An Atheist si trasformi in un anthem trascinante, come anche nella grintosissima Johnny Law... Da queste parti siamo abituati all'azione cattolica... Ma c'è spazio anche per la romantica Time Alone e per la finale When, arricchita da un pianoforte. Predicatori sì, ma di gran classe: se efficaci nella pratica ecumenica non lo so, il loro disco comunque è una vera bellezza.
Squad Five-O si trovano esattamente a metà tra Rolling Stones e Ramones, il loro seventies sound è equamente diviso tra le due principali influenze: il tiro è quello giusto e non c'è tempo di annoiarsi, il disco è ben suonato e prodotto con cura. Certo è che non sono i primi a creare questo ibrido street-punk, e quindi non riceveranno la palma per l'originalità... Immancabili le code acustiche in pieno stile Sticky Fingers e il lento strappa lacrime.

Mi sembra un po' eccessivo dire che nel catalogo della Tooth And Nail
possiamo trovare anche Pedro The Lion soltanto perche' ha fatto un ep per loro...
Principalmente lui e' della Jade Tree...
La Tooth And Nail si segnala non solo per l'emo ma anche e soprattutto
per il pop punk di MxPx e Slick Shoes...
Lele

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