Tony Roots - Gift Of Life (Charm/Goodfellas, 2002)

Che bella sorpresa, Tony Roots. Nome del personaggio, copertina in tipico stile jamaicano raffazzonato e titoli non certo all'insegna della fantasia e della creatività (Zion Train, Burning Fire, Jah Guide, Jammin', Liberation Time e Mount Zion possono bastare?) mi avevano preparato al peggio. Ma avrei dovuto considerare un fatto: difficilmente i "pacchi" in campo reggae arrivano dalla Jamaica, molto più probabilmente dall'Europa o dagli Usa. Il lettore CD, infatti, rivela un disco ricco e vario nell'ispirazione, che solo dopo ascolti ripetuti comincia a rivelarsi appieno nella sua bellezza.
Spirituale più che militante, Gift Of Life è un album lieve e evocativo, ma non privo di momenti "dread", guidato da una voce sincera e a suo agio nel muoversi tra rilassate atmosfere lovers e ritmi roots-dub più decisi (ottime Liberation Time, Burning Fire, More Love e One Calling), con sconfinamenti apprezzabili nel soul (l'iniziale Zion Train) e nell'antico stile percussivo nyahbinghi isolano (la conclusiva Mount Zion).
Niente deejay, niente singjay, minime le suggestioni dancehall, moderni ma assolutamente non invadenti i suoni, potenti i cori femminili che lo accompagnano: e bravo Tony Roots "The Radical"! Un album che piacerà ai fans di Luciano, ma che potrebbe interessare anche a quelli di Lauryn Hill. Scommettiamo?

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