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Tin Can Sound Ci sono cose che ti riappacificano con il mondo, ti mettono di buonumore e ti fanno tornare il sorriso, così, di punto in bianco, senza neanche che te lo aspetti. E ci sono dischi che ti fanno riappacificare con la musica. E' il caso di tutte le uscite Tin Can Sound (www.tincansound.com) che mi è capitato di ascoltare: dischi dolci, teneri e malinconici (senza per forza essere "tristi") dove la musica passa in secondo piano: basta prendere in mano una qualsiasi delle loro uscite per rendersene conto: confezioni curatissime, fatte a mano, timbrate, limitate, coi titoli battuti a macchina ed assemblate con amore e, appunto, tanta tanta dolcezza. Questi particolari fanno passare la musica stessa (di ottimo livello, per altro) in secondo piano. E ti fanno venire voglia di scoprire ancora queste realtà minuscole ma che ti trasmettono tante di quelle sensazioni che neanche produzioni miliardarie potrebbero permettersi di immaginare. Se fate un'ordine alla Tin Can Sound, prendete tutto. I prezzi sono anche bassi, per quello che vi danno. E per una volta spendete i vostri soldi in qualcosa che "vale" veramente. Non ve ne pentirete. The Culottes - Bikini By The Sea (Tin Can Sound, 2002) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() The Culottes / The Dimes - S/T (Tin Can Sound, 2001) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() The Culottes - A Collection From NZ (Tin Can Sound, 2001) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
Cominciamo con questo breve CDR registrato dal vivo in Germania della band di Iris Porter, limitato a 83 copie (la mia è la numero 34) e presentato in una meravigliosa confezione pieghevole che nasconde in una bustina, oltre che i testi e i credits, un racconto ed una mappa che mostra le zone in cui lo stesso è ambientato. La musica che suonano i Culottes è un twee-pop di casa Sarah, Sunday, Claire e, perché no, K Records (ricordano un sacco band come Tiger Trap, Go Sailor e Softies). Fatelo vostro prima che vada esaurito. Il massimo dei voti è quasi d'obbligo, come ho già spiegato, a prescindere dalla musica in sé.Discorso analogo per questo "split", tra virgolette perché un vero split non è, in quanto diviso in due CD separati, racchiusi in un'unica, splendida confezione apribile da due lati. I Culottes suonano il loro pop farcito di stelline e cuoricini che qui ricorda addirittura Mirah e buona parte del giro K Records. Nove dolcissimi pezzi sul CD blu per una ventina scarsa di minuti per loro. I venti minuti più dolci ed "accoccolanti" che avrete modo di passare per un po' di tempo, ve lo assicuro. I Dimes invece sono una versione "casio" dei Culottes: tastierine giocattolo, tenere canzoni d'amore malinconiche e tanta melodia, anche qui se impazzite per i suoni di cui si parla sopra vi innamorerete. Ventisei minuti abbondanti ed altri nove pezzi per il disco rosso. Fatevi questo regalo, orsù. Undici canzoni, di cui quattro registrate in Nuova Zelanda, e l'ennesima confezione ricercatissima per i Culottes. Questa volta il CDR (tutti i titoli che ho recensito, a parte lo split, sono su CDR) è in una busta da lettera gialla che all'interno include anche il booklet con i disegni e i testi. La voce di Iris è sempre meravigliosa e struggente. Mi viene voglia di conoscerla. Quando ascolterete anche voi Kanske, solo piano giocattolo e voce, vi renderete conto di quale sensazione sto parlando. AA.VV. - Travel Scrabble * A Tin Can Compilation (Tin Can Sound, 2001) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
E' una compilation (lim. 200 copie) l'ultimo disco Tin Can Sound che recensisco per questo numero (devo ancora procurarmi l'ultimo Culottes, uscito in autunno). Sedici pezzi per otto band (quindi se la matematica non è un'opinione fanno due pezzi a testa) nell'ennesimo CDR impacchettato in una busta nera con tanto di artwork d.i.y. I Kitset, neozelandesi, sono una versione twee dei My Bloody Valentine e shoegazer vario; gli Hagen24, tedeschi, rispondono con un pop acustico molto Belle And Sebastian; Michael J. Hex, neozelandese pure lui, è invece molto Velvet-iano, con il miglior gusto melodico di Cale e Reed; Nuova Zelanda anche per The Centre Will Hold, indierock malinconico, un po' Guided By Voices meno rumorosi; le Slow, americane, direi, dall'accento, suonano anche loro uno stupendo indiepop a due voci (femminili) che ricordano Tsunami e Rainer Maria; dei The Dimes ho già parlato in occasione dello split con i Culottes, ma qui sono senza tastierina Casio; i Clec'h sono francesi ed ora si chiamano Famous When Dead, con una cantante nuova. Twee leggerino e semplice anche per loro; The Shibangs chiudono il lotto ancora una volta con un girl-twee pregevolissimo e dolcissimo.
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