The Timeout Drawer - A Difficult Future (Someoddpilot, 2001)
La Makita Soma - Brighton Park (Someoddpilot, 2001)

Una buona parte di Chicago risente dell'influenza dei Tortoise, e un buon esempio di ciò sono queste due band, entrambe infatti nel loro dna hanno inserito la lezione di McEntire e soci dell'ultimo periodo, che pare abbiano appreso proprio per benino.
The Timeout Drawer suonano un postrock con un filo di jazz, basato soprattutto sulle atmosfere date dalle tastiere, veramente efficaci nel rendere sognante l'incedere delle melodie di chitarra, sorrette a loro volta da una sezione ritmica fluida e dinamica; immaginate Glass Museum da Millions Now Living Will Never Die se volete un chiaro riferimento tortoisiano... L'altro nome che viene subito in mente è quello di Jimmy Lavalle, responsabile del songwriting di Tristeza/The Album Leaf (non lasciatevi sfuggire questi due gruppi...), soprattutto per la delicatezza e la dolcezza di certe atmosfere, in cui Jimmy è campione. In alcuni momenti le chitarre si fanno maggiormente in evidenza a guidare i pezzi dando una lieve sferzata verso il rock, e non è assolutamente un male, dato che ciò tiene in carreggiata il disco senza mai farlo deragliare verso la noia a volte incombente. Se siete appassionati dei tre gruppi sopra citati, non fatevi sfuggire questo disco, che anche se non conquisterà copertine, avrà di certo un po' di spazio nelle vostre playlist.
Sulla stessa scia tortoisiana si muovono La Makita Soma, supportati da un uso delle tastiere meno d'ambiente e da un basso pulsante molto vicino al dub, genere sfiorato in più momenti grazie all'inserimento dei fiati e batteria in levare; qui la componente elettronica è maggiormente in evidenza, ma la decina di minuti in più di lunghezza del disco si fa un po' sentire, assieme ad alcuni momenti più lounge e chill out che non mi convincono...


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