The Planet The - Physical Angel (54°40' Or Fight!, 2004)

Qui entra in gioco il musicista frustrato che c'è in me. A volte, per recensioni o per puro piacere di ascoltatore, si finisce per ascoltare dischi che in parte hanno qualcosa in comune con quello che combini tu nel tuo piccolo. Mi era già successo con i Dance Disaster Movement e con i Polysics. Materiale di derivazione Devo mischiato con new wave, dancey stuff alla ultimi El Guapo, e ultime derive di certo mathrock imbastardito dal postcorenoise degli Arab On Radar, risultante in un sonoro scontro tra Chinese Stars da una parte e Lightning Bolt e Hella dall'altra... Insomma, il calderone caciaroso che dai Truman's Water e dai Brainiac arriva a noi partorisce oggi questa iniezione di rifferama prog metal all'interno di una divertente struttura non propriamente trendy ma sicuramente ballabile.
Mi rendo conto che questo lunghissimo elenco di sfaccettature non può assolutamente rendere appieno l'assalto congegnato da questo trio di Portland, con chitarra, synth e batteria. Con una voce vagamente reminescente dello Svenonious degli Ulysses, i pezzi e il tiro ci sono. Per me questo disco meriterebbe senz'ombra di dubbio una stella in più. Ma sarei eccessivamente poco oggettivo perchè non terrei conto che vedo questo come uno dei mille possibili modi di evolvere di un materiale che sento un po' anche mio.
Nel momento in cui, con grande sforzo, riesco a tenermi a distanza, ammetto che, forse, questo disco può risultare quantomeno ostico o addirittura irritante ai più. Per cui è un disco che consiglio vivamente a chi mastica con piacere la maggior parte dei nomi sopracitati. Agli altri consiglio una cura di guappi come prima forma di alleggerimento dalla troppa serietà del postrock...

aggiungi il tuo parere