The Locust![]() Avrebbe senso fare un "pippone" introduttivo sui Locust? Chi non li conosce all'interno del circuito punk? Eppure è proprio questo il punto, i Locust non sono proprio quello che si intende quando si parla di punk in senso tradizionale. Sarà per quei pezzi sparati alla velocità della luce, sarà per la tastiera terribilmente kitsch che sembra a metà fra giri garage, disco-trash anni settanta e peggio, sarà per le loro facce, per i loro travestimenti o per come gestiscono la loro estetica, ma seppur snobbati dal circuito indie/sperimentale nostrano (che differentemente sembra colpito dai Melt Banana, ci si chiede se in virtù della loro origine nipponica o per aver inciso per la Skin Graft) credo sia difficile parlare dei Locust in termini di "punk" generico. Durante il loro ultimo tour europeo, in occasione della data di Genova ho fatto qualche domanda a Justin, un ometto sorprendente e soprattutto sorprendentemente piacevole, come avrete modo di costatare nel corso dell'intervista. Indispensabile supporto sul campo è il mitico Michelone, vecchia gloria del punk "de Roma", che compare saltuariamente nel corso dell'intervista.
Sodapop: Chi sei?... Presentati Justin: (risatina)... Justin dei Locust. S: Ti sta piacendo il tour? J: Sì, molto: è il migliore tour che abbiamo fatto in Europa. S: E' molto meglio rispetto agli altri? J: Sì, perché c'è più gente a cui piacciamo e forse perché è organizzato meglio. Questa volta abbiamo suonato in più posti, c'è stato un responso migliore: magari non è solo per il booking, ma al fatto che è la terza volta che veniamo in Europa e quindi c'è più gente che ci conosce. S: Preferisci gli squat o i club? J: Mi piacciono entrambi, c'è solo una differenza nei suoni, che a volte nei centri sociali non sono molto buoni… Ciò non esclude che noi cerchiamo di dare il meglio sempre. S: Siete molto conosciuti all'interno del circuito punk, ma sembra che voi siate "oltre", che non ne facciate parte. J: Credo che noi siamo punk ed abbiamo un'etica di quel tipo. S: …anche i Tortoise ed i June Of 44 lo sono… J: ... Ok, ma non voglio far parte di quella scena, preferisco quella punk-hardcore, non abbiamo il tipico suono hardcore e credo che molta gente non ci accolga bene perché non suoniamo come i Gorilla Biscuits, ma... S: Che tipo di pubblico attirate negli Usa? J: Gente diversa, eclettica: chiunque ed è grande!! Non solo punk, ragazzini hardcore o cruster... un settantenne! Gente che ascolta jazz... chiunque! S: Pensi che possiate attirare gente che va agli show della Skin Graft? J: Forse. S: Lo dico solo perché in Europa voi attirate solo gente del circuito punk. J: Mhh... Non credo, penso che dato che siamo comparsi in quel film di John Waters che è appena uscito... Visto che siamo nella colonna sonora... Beh questo senza dubbio ci ha dato la possibilità di aprirci ad un pubblico maggiore. S: Recitate anche o fate solo parte della colonna sonora? J: No, solo nella colonna sonora. S: Però so che tu hai recitato in due film della Troma. J: Sì, ma non sono ancora usciti. S: Usciranno? J: boh!?... Fanno schifo! S: …come molti film della Troma, ma è proprio quello il bello, no!? J: (risate)... è vero fanno un po' cagare tutti! Ma il film di John Waters è figo e siamo molto felici di questo e del fatto che ci abbia esposto ad una quantità maggiore di pubblico e a gente che non ci avrebbe mai sentiti altrimenti. S: Rispetto allo split con gli Arab On Radar, credo che molta gente l'abbia comprato solo per voi, mentre molti altri l'hanno comprato solo per loro, prestando poca attenzione al gruppo che c'è dall'altra parte. J: Dici?... Non so, negli Usa, visto che abbiamo fatto dei tour insieme, penso sia stato acquistato da molte persone che ascoltavano entrambi i gruppi. S: Vi conoscete quindi? J: Sì, suoniamo insieme spesso. S: Con quali gruppi americani preferite suonare? J: Molti... Arab On Radar, Black Dice... Non potrei fare una lista, abbiamo ottime relazioni con molti gruppi che ci piacciono, o con cui siamo amici. S: E' difficile per la gente accettare gruppi che sono così diversi da voi? J: Può darsi, comunque negli Usa andiamo in tour con i Rapture che sono ultracore, o con i Black Dice che sono più noise, possiamo girare con chiunque, abbiamo fatto delle date con i Rocket From The Crypt, con Black Heart Procession ed è stato molto bello; è importante per me essere in un gruppo, suonare con chi voglio, con un gruppo di qualsiasi genere, per me non dovrebbe essere un limite. S: Ti scoccia che molti ragazzini dicano "Hey! Quello è Justin degli Swing Kids (oltre che ex-Struggle), è un grande!"? J: Penso sia stupido, credo sia bello che piacciamo alla gente, ma penso sia stupido idolatrare qualcuno. Vorrei gli piacesse solo la musica, non mi conoscono, potrei essere un perfetto stronzo, d'altronde molte persone lo pensano; per me è strano, mi spaventa, sono normale come chiunque. S: E che ne pensi di chi si fa tatuare la locusta? J: E' strano, perché promuoverà a vita il nostro gruppo, così spero che non faremo dei dischi di merda; mette molta pressione su di noi, forse è meglio che farsi un tatuaggio straight edge, il simbolo di qualche gruppo immondo. A molte persone piace l'immagine, è come il teschi dei Misfits, non voglio paragonarci a loro, sono su di un livello diverso, ma è un'immagine figa da mettere sul corpo… E' divertente no!? S: Non penso sia solo per l'immagine in se stessa, credo che spesso ci sia una sorta di fanatismo per i gruppi rock, nel giro punk ci sono molti "fan", non credo che siano così diversi dal "rock-fan" medio, ma si sentono migliori delle persone normali. J: Beh... Hai ragione, lo credo anch'io. S: Che ne pensi del fanatismo? J: Se è sincero ciò che uno ama, per me va bene, ma è strano. S: Sei fanatico di qualcosa? J: Certamente! Adoro i Sex Pistols, ma non sono un esaltato che compra tutto, che si fa tatuare, etc... Mi piace molto anche Star Wars. S: Che mi dici rispetto al fatto che i Sex Pistols si siano riuniti per una serie di concerti? J: E' stata una cazzata, ma questo è tutto ciò su cui era basato il gruppo. S: Io penso che siano stati grandi a farlo, la cosa più punk che abbiano fatto... Forse l'unica. J: No, per carità... Tutta la loro esistenza lo è stata, hai visto il documentario? S: No. J: E' appena uscito, è grande, è per questo che mi piacciono molto: la loro etica... Sono punk... Facevano una marea di cazzate, erano divertenti... Ma non sono seriamente un fanatico. Che mi piace all'infuori della musica? Domanda complicata a cui rispondere... Da dove partire? Mi piacciono i film, il cinema, leggere, cucinare. S: Quali libri ti piacciono? J: Durante il tour ho letto questo libro intitolato No More Prisons di un tizio che prima aveva scritto Bomb The Suburbs!. Riguarda l'hip hop, fare l'autostop, le relazioni interpersonali, l'hip hop come movimento, la brutalità della polizia... Un po' di tutto, mi è piaciuto molto. Mi piacciono molti generi: storie, politica sociale, poi mi piacciono molti film, forse preferisco il cinema indipendente, a San Diego c'è quest'ottimo cinema indipendente che fa forum, è ok. S: Non vorrei farti delle domande che ti fanno sempre in tour... Mhh... J: Allora non chiedermi se sono straight edge o vegan! (risate) S: Hai parlato di politica, a quale ti senti più vicino? Pensi che ci siano delle correnti ideologiche che siano applicabili? J: mhh... E' difficile, non saprei, d'altronde non ci sono mai stati anarchia, socialismo e comunismo effettivi. S: Molti direbbero che non è così, ad esempio c'è questo scrittore che si fa chiamare Hakim Bay, un amico di Burroughs che ha scritto un libro (T.A.Z.) che parla di queste zone temporaneamente autonome, anarchiche a tutti gli effetti, lui è una specie di situazionista. J: Malcom Mclaren, si definiva un situazionista! Ad ogni modo intendevo dire che io non l'ho mai vissuto come esperienza, intendo dire una società anarchica, non so come possa funzionare. L'ideologia anarchica, socialista mi interessano. S: Non quelle fasciste? J: No, decisamente. S: Neppure da ragazzino? J: No, mai... Quando ero ragazzino sono stato picchiato molte volte dagli skinhead. S: E quelli che chiamano "anarchici di destra"? Come ad esempio molti definiscono Nietzsche? J: Non so, il fatto è che la gente quando tende a destra non accetta l'arte liberale: la musica, certi dipinti. Credo che la libertà d'espressione faccia sentire bene le persone e le comunità, è qualcosa che serve alla vita quotidiana. Penso che la musica sia la più efficace forma di comunicazione: le idee di destra mixate con l'anarchia mi suonano male, mi confonde. S: Questo è lo stesso motivo per cui molte persone rimangono disorientate da gruppi come Death In June, Current 93 che comunque non si considerano né a destra né a sinistra. J: Forse è perché lo sembrano, ma che importa? Non bisognerebbe fermarsi a ciò che si vede; il fatto che tu porti la cresta non fa di te un punk, solo perché i Death In June sembrano fascisti non vuol dire che lo siano. Non so molto del gruppo, ma credo che usino un sacco di effigi di destra, ma ho sentito anche che sono omosessuali, che non è una cosa molto "fascista". S: Beh... Lo erano anche un sacco di nazisti, molte S.A. ad esempio. J: Sì, ma hanno ucciso anche molti gay. S: Dai, un'ultima domanda! J: Vai pure avanti, possiamo andare dentro a guardare i gruppi, ma abbiamo fatto mille concerti durante questo tour ed ho visto duemila gruppi, sono stufo di vedere concerti. S: Sempre la stessa musica forse? J: Non necessariamente... Ma sono stufo di vedere gruppi. S: Voglia di tornare a casa? J: Decisamente. S: C'è qualcuno che ti aspetta? J: Mia madre... Le manco molto, è preoccupata, specialmente ora. S: Hai un buon rapporto con lei? J: Ora sì. S: Ora? J: In passato abbiamo avuto dei problemi... Mi ha cacciato di casa quando avevo sedici anni. Mio padre è stato assassinato quando ero ancora piccolo, lei si è fidanzata con questo tizio ed ha accettato le sue idee. Mi ha cacciato perché ero "strano", perché ero un punk, uno skater... Poi tempo dopo ha mandato via il suo convivente e ci siamo riavvicinati. S: Hai fratelli o sorelle? J: No, solo io... Mia madre comunque è ok, è punk... Decisamente! S: Hai una nonna? J: Sì, ma lei è una reazionaria. S: Sì? Si sarà comprata una bandiera americana! J: Probabilmente l'aveva già. (ride) S: In tanti hanno comprato bandiere americane anche in Italia... J: E' idiota... Vedi, mia madre è una persona interessante, ero in Austria qualche giorno fa e lei mi ha telefonato preoccupata "tornerai a casa? Stai bene?", però lei capisce anche perché tutto ciò è successo. S: Pensi che molta gente negli Usa lo abbia capito? J: Non saprei, perché non sono a casa da prima dell'undici settembre, ma dalle mail che ho scambiato con gli amici, la gente sembra più propensa ai linciaggi... C'è molto razzismo negli Usa. S: Sono già stati uccisi degli immigrati. J: E' terribile... Ma c'è gente, come ad esempio mia madre, che capisce il perché. Il nostro governo è il peggiore del mondo. Mia madre ad esempio si è preoccupata sia di me che di Joy, perché tornassimo a casa. S: Da ciò che dici sembra aperta mentalmente. J: Sì. S: Pensi sia per merito tuo? J: Perché no? S: Forse è per l'età... La maturità? J: Forse è perché mi ha dovuto tirare su da sola, l'ha resa forte, non è remissiva... Non siamo come al tradizionale famiglia americana dove il padre decide per tutti; mia madre ha dovuto prendersi le sue responsabilità, ha una forte individualità... ora è grande! Ha sempre una cassetta dei Locust in macchina! S: Quali progetti hai ed avete per il futuro? J: Io personalmente voglio tornare a casa, rilassarmi, cambiare il mondo con la musica! Far andare avanti la mia etichetta, la 31G, riuscire a farla espandere, fare dell'arte, rendere il mondo un posto migliore. S: E per quanto riguarda il gruppo? J: Beh, come Locust, fare uscire un nuovo split e registrare un nuovo LP. S: Sempre su GSL? J: Credo di sì... L'LP dovrebbe uscire su di un'etichetta diversa. S: Pensi che la gente lo prenderà bene? J: Mah?... Sarà interessante, voglio espandermi con la musica, se tu vedessi i Locust su Mtv forse potrebbe cambiare qualcosa. Tutti i ragazzini che ascoltano roba tipo Limp Bizkit o tutta quella porcheria vedrebbero che c'è musica più sincera. Avere un pezzo di venti secondi su Mtv sarebbe di grande impatto sulle persone e sulla loro idea della musica, potresti far vedere che oltre agli N-Sync e Britney Spears si può fare musica in modo diverso, della musica assurda che possa colpire a livello interiore. S: Volete fare una truffa tipo E.M.I.? J: Vedi!?... Ecco perché i Sex Pistols erano grandi, puoi anche distruggere una major. S: Ma loro possono distruggere te! J: Forse, ma penso che se ci capitasse si andare su major sarebbe ai nostri termini, non mi interessano discorsi del tipo "dovete fare pezzi più lunghi, blah, blah", all'inferno! Siamo già stati avvicinati dicendo che per incidere avremmo dovuto fare questo e quello... Ma quando gli chiedi "come avete intenzione di promuovere il nostro gruppo?", beh, nessuno si è dimostrato disposto a lavorare su grande scala, d'altronde lo fanno per affari, investirebbero soldi e sarebbe un rischio. Non voglio suonare come la solita roba, o essere l'ennesimo clone dei Korn, di cui il mondo è già pieno, non servirebbe a nessuno. (Questa intervista avrebbe dovuto essere pubblicata sul numero 7 di Equilibrio Precario, che purtroppo non uscirà. A Stefano Paternoster va un grazie per averci dato la possibilità di pubblicare questa intervista e per le belle cose che abbiamo letto su EP in questi anni). Credo sia in gamba... Come hai detto che si chiama Mr.Locust? ...molto validi musicalmente e modesti! pollice alzato! Ah Ah... Andrea |