The Stryder - Jungle City Twitch (Equal Vision/White and Black, 2002)
Time In Malta - A Second Engine (Equal Vision/White and Black, 2002)

Chi, come il sottoscritto, segue il punk (in tutte le sue forme, dal pop-punk all'hardcore più pesante, con derivazioni varie) avrà notato quante band siano nate negli ultimi due-tre anni che prendono a piene mani sia dall'hc melodico di casa Epitaph/Fat Wreck che dall'emo-indie collegiale di Get Up Kids et similia. I Saves The Day sono stati quelli che in un modo o nell'altro hanno lanciato il cliché con un paio (i primi due) di discreti album Lifetime-style e nel giro di pochissimo tempo band del genere sono nate come funghi: tra queste mi ritrovai in mano gli Stryder, con un dischetto ascoltabile ma niente di più (Masquerade In The Key Of Crime: i soliti suoni, la solita voce, i soliti testi tipo "mi manchi-ti amo-tu sei bella-io sono sfigato-tu stai col giocatore di football-io sto male-speriamo che settembre arrivi presto". Dopo il suddetto il cantante lascia la band che decide di continuare senza di lui. Dove i pezzi nel primo disco erano catchy sin dal primo ascolto, qui non c'è una melodia che ti resti in testa, poppettino-punk all'acqua di rosa, una manciata di ballate noiosissime, suoni mosci e poco altro. Non che siano cambiati radicalmente, ma sicuramente sono peggiorati. Se non erano un granché prima, figuratevi ora.
Leggermente meglio, senza esagerare, il debutto dei Time In Malta, più duri nei suoni e nell'attitudine da metallari mancati. Rimembranze di Grade e di Thursday, una cover dei Chavez a dimostrare le loro radici indie-rock e poco altro. Lo sto ascoltando spesso e, sebbene non mi prenda appieno, una quasi sufficienza se la merita. Le grafiche sono molto ben fatte (è il lavoro di uno di loro) e la terza stellina se la guadagnano, se non altro di incoraggiamento.


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