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The Strollers - Captain Of My Ship (Low Impact/2000) Jens Lindberg Meets The Strollers - S/T (Teen Sound/2001)
Il rock scandinavo e svedese in particolare continua a produrre fiammate improvvise, anche se a ben guardare il passato recente (o meno) di fronte a nomi come Nomads, Hellacopters, Gluecifer, Pufball bisogna levarsi tanto di cappello. Storia recentissima sono i Demons, supportati dalla Gearhead Rec., ma è all'etichetta Low Impact di stanza a Orebro nella Svezia centrale che va il merito dell'exploit recente di un manipolo di agguerrite real-rock&roll bands: Sewergrooves, Maggots e Strollers, tutte svedesi purosangue! Mathias Lilja e co. (The Strollers) già a tredici anni impazzavano per Orebro strapazzando Chuck Berry ma ben presto divennero una "gang of street punks" invasati di Music Machine, Sonics e Seeds. Messi sotto contratto nell'estate del '98 dalla Low Impact dopo un paio di 7" EP ed un album di debutto, Falling Right Down, accolto come uno dei più eccitanti del 1999, mettono a punto un "live act" poderoso e fanno uscire un secondo lavoro di lunga durata, Captain Of My Ship , che li conferma alfieri assoluti di un garage-rock di chiarissima matrice sixties, caratterizzato come in passato da una vena compositiva del tutto autoctona. Chi pensa che tale genere sia da tempo morto e sotterrato o debba essere inevitabilmente calligrafico dovrebbe ricredersi di fronte all'urgenza, alla potenza e, concedetemi, all'attualità (so che più di uno storcerà il muso!) di brani dalla carica coinvolgente, cromaticamente sfaccettati quali There Ain't No Cheatin', Never Coming Back, Don't Try To Change Me, Captain Of My Ship. Chi al contrario fregandosene dell'avanzare degli anni e dei miraggi trendisti continua a cercare ed a vibrare del sacro fuoco del rock non potrà assolutamente fare a meno della sontuosità garage-rock&roll di Captain Of My Ship e dell'animalità vocale e compositiva di Mathias Lilja. |