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Status Inc Status Inc, www.statusinc.com, oltre che un'ottima label è una delle fanzine migliori di tutto il circuito hc/post hc, a livello mondiale. Caratteristica comune alla zine e all'etichetta è l'eccezionale qualità dei prodotti e delle grafiche, curatissime. Gestita in prima persona da Seth Brown e discretamente distribuita pure da noi (cosa non comune per le etichette indipendenti, anche se si potrebbe fare meglio), si distingue per l'eterogeneità delle proposte, dall'hardcore più pestone a cose decisamente più tranquille. Sharks Keep Moving - S/T (Status Inc, 2000) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() The National Acrobat - Can't Stop Casper Adams (Status Inc, 2000) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
Mi hanno rimproverato di usare troppo la parola "gioiellino" per recensire i dischi. Farò del mio meglio. Questi S.K.M sono una sorta di supergruppo formato da membri di alcune tra le più importanti realtà della scena hc/post-hc statunitense (State Route 522, Nineironspitfire, Kill Sadie…), ma si lasciano alle spalle quelle (dure?) sonorità. Il loro suono è differente: direi un incrocio tra Paul Newman, Don Caballero e i primi Karate, il tutto arricchito da quelli che a mio parere sono tra i migliori testi in circolazione, cantati in modo off-beat (scusatemi, ma non mi viene il termine in italiano) dalla stupenda voce di Jake Snider. Le melodie delle chitarre sono complessissime ed allo stesso tempo orecchiabilissime. Un gioiellino, quindi. Non smetto di ascoltarlo.I The National Acrobat sono di Louisville e ciò è già una garanzia… Si formano nel '98 e dopo un paio di singoli e di altre registrazioni varie consegnano alle stampe questo EP di sette pezzi. Dal vivo devono essere impressionanti, a giudicare dal loro post-hc nervoso ed a tratti violento (immaginatevi un mix tra il math-rock alla DC e il brutale suono San Diego degli Spazz…), ma anche su disco non mancano di far sanguinare anche le orecchie più abituate a certe sonorità. Caos, caos, caos e bei testi. Niente di orecchiabilissimo ma a loro vantaggio va la breve durata del lavoro: proprio mentre cominci a renderti conto della claustrofobica pesantezza del loro sound, il disco finisce, a parte la traccia numero nove che è tutto il disco satanicamente registrato al contrario + una ghost track che non sentirete mai perché prima dovrete sorbirvi tredici minuti di suoni rovesciati… Ospiti alle voci Chris degli amici Elliott e Mark degli Enkindels, il quale tra l'altro introduce il disco come fece con quello dei By The Grace Of God. Carino, anche se non semplice. Rocky Votolato - S/T (Status Inc, 2000) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Curl Up And Die - The Only Good Bug Is A Dead Bug (Status Inc, 2000) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Reflector - Where Has All The Melody Gone (Status Inc, 2000) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
Rocky Votolato arriva da Seattle ed è il cantante dei Waxwing, band discretamente conosciuta nel circuito post/emo mondiale. Qui sono presenti quindici canzoni composte solo da lui e dalla sua chitarra acustica. Dischi così ne escono uno su un milione… Non saprei a chi farlo assomigliare: forse Elliott Smith per il genere e Jen Wood per l'attitudine (ed entrambi ci hanno regalato dischi strepitosi). Da ascoltare e godere dal primo minuto all'ultimo. E' raro trovare su un supporto digitale di alluminio tanta dolcezza e tanta sensibilità…Che violenza! Dio mio quanto spaccano questi Curl Up And Die… Saranno pure dei ragazzini, ma questo loro debutto mi sta sfondando le orecchie da un po' di giorni: hardcore/metal ultra violento, con voce un po' alla Rorschach, e spesso con stacchi, jazzati e destrutturati (come direbbe qualcuno). Giustamente vengono paragonati a band spaccaculi come Coalesce, Poison The Well e 18 Visions, anche se tra tutti li avvicinerei ai Dillinger Escape Plan. In più vincono la palma del miglior titolo per un brano: Up Up, Down Down, Left Right Right, B A Select Start. Chi ha la Playstation capirà. Non per tutti. La band dei Reflector, ormai sciolta, si formò nel 1998 e presto divenne una specie di culto per gli amanti del genere (indie-emo-post-eccetera) . Dopo due mini-cd e tre split 7" ecco qui il loro primo full lenght. E' originale, è maturo ed il lavoro grafico è pienamente all'altezza. Ma rimanendo sul piano musicale, la band ci propone dieci pezzi di ottimo livello, specialmente gli ultimi, avvicinabili a band come Sunny Day Real Estate, Fugazi o Hoover, anche se la vena pop è sempre presente (in Southern Ontario sembra addirittura di sentire i Radiohead…). Se amate le band citate sopra, ma anche Casket Lottery o Boys Life, vi innamorerete. Emozionali, emozionanti, emoderivati.
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