Stars Rain Down / The Green Acre - Split CD (Santos, 2001)

Una delle prime cose che si devono sapere quando si comincia ad ascoltare "emo" è che i gruppi inglesi sono diversissimi da quelli americani. Il loro sound è molto più complesso, non si ricerca la melodia, molto spesso invece che dall'indie-rock si attinge dal noise, i pezzi sono più lunghi ecc. Infatti sono solo sei (tre per gruppo) le tracce che compongono questo ottimo split tra due bands d'oltremanica. Cominciano gli Stars Rain Down (credo che questo sia il loro debutto, o quasi...) e subito mi vengono in mente Bob Tilton e Spy Vs Spy, appunto, loro conterranei e paladini del genere. Pezzi lenti, chitarre duellanti, voce un po' roca spesso accompagnata da una seconda che la insegue. Decisamente inglesi, non c'è che dire. Bravi.
The Green Acre sono leggermente diversi, un po' più sognanti (mi vengono in mente gli Schema), mi piacciono anche più dei compagni di split, la voce è ancora migliore, anche se dovrei fare un appunto a chi ha fatto i suoni della batteria, un po' "plasticosi". Dalle loro parti suonano un po' tutti così, l'ho già detto, ma il dischetto merita più di un ascolto.

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