Staring Back - On (Lobster, 2002)
Over It - Timing Is Everything (Lobster, 2002)

C'é ancora spazio per l'hardcore melodico dopo le indigestioni di metá novanta ad opera di Epitaph e affini? Se il genere puó sembrare logoro, ci sono gruppi che riescono a proporre ancora cose molto molto interessanti: su tutti quest'anno ha colpito nel segno l'esordio di Strike Anywhere, piú orientato sul filone politico, ma resta anche nel mio cuore il maggiormente "emotivo" Park dell'anno scorso, anche lui su Lobster come il terzo disco di questi Staring Back. I cinque ragazzi di Goleta questa volta hanno affinato le loro doti come non mai in passato, complice anche l'immenso Cameron Webb, con la sua produzione potente, ma limpida e dal facile airplay. Nell'EP di esordio The Mean Streets Of Goleta gli Staring Back si erano autoprodotti un bel dischetto, con parti piú melodiche ma anche parecchi spigoli, non riuscendo poi completamente a tenere altrettanto bene sulla lunga distanza del primo LP, Many Will Play; ora la maturazione é completata, le parti piú melodiche hanno preso il sopravvento sul resto, ma l'evoluzione non ha per nulla impoverito nè il sound nè i pezzi. On é freschissimo, dote strettamente necessaria al genere, e ogni passaggio entra in testa al primo ascolto per non uscirne piú e favorire il sing along direttamente alla seconda passata, anche in chi come me non é propriamente incline per queste cose... Provate ad ascoltare Note To Self: Don't Feel Dead e poi mi farete sapere!
Un gradino sotto gli Over It, che con Timing Is Everything arrivano al secondo album, dopo un LP d'esordio ed un paio di EP su Negative Progression; anche in questo caso si tratta di hardcore melodico di buona fattura, reso perfettamente dalla produzione, anche se un disco come quello dei compagni di etichetta non esce fuori spesso e i confronti diretti sono inevitabili.


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