I Am Spartacus - Forward! (Gringo, 2002)
Piuttosto che una vera e stabile band, I Am Spartacus è il nome di un collettivo formatosi ben quattro anni fa in modo del tutto estemporaneo grazie all'unione in quel di Nottingham, per un solo weekend, di otto elementi - tre dei quali, strano ma vero, ex membri dei Bob Tilton, locale band underground di emocore, alquanto distante dai suoni che troviamo qui. Ciò che venne realizzato in quei due giorni d'agosto del 1998 è stato solo ora dato alle stampe, dopo un travagliato percorso ed accorate richieste da parte di chi aveva potuto sentirne i nastri originali (Mogwai compresi). Diskant.net definisce questo loro debutto come un disco "realizzato da persone che leggono troppi libri e che vedono meraviglie in qualsiasi cosa"... Ovviamente tale definizione assume nel nostro caso un valore assolutamente positivo. "Sogno di strade molto più spesso che di qualsiasi altra cosa" è la confessione - priva di firma - che viene fatta all'interno del booklet: sogni e strade come temi centrali del lavoro, dunque, scelti quali chiare metafore di fantasia e libertà; come già per Godspeed You Black Emperor!, con i quali esistono certo somiglianze stilistiche. Si tratta anche in questo caso di un lavoro lungo (che forse alcuni troveranno monotono), ma meno 'spazioso' ed invece più delicato, dimesso e gentile; pervaso da quella malinconia da caminetto acceso (...sebbene non sia la stagione!), da stanza buia rischiarata solo da poche candele, da atmosfera intima, forse un poco cupa, senz'altro attraente. L'incipit (A Dream Woke Me) è già da brividi. Ma le emozioni proseguono con le lente melodie che seguono, che ricordano i momenti più quieti del succitato ensemble canadese, oppure certe atmosfere dei Black Heart Procession, prive del cantato. C'è un solo momento di liberazione rumorosa, a metà disco (Song Of The Allied Armies), dopodichè tornano la tristezza, il pianoforte, gli archi, le dolci chitarre. E se non ne aveste abbastanza, troverete altri venti minuti di registrazioni live (con altra formazione e parti vocali) nascosti nel disco, lasciando partire la prima canzone e andando indietro col search. |