Soulo - Man, The Manipulator (Plug Research, 2003)
Daedelus - The Quiet Party EP (Plug Research, 2003)

Secondo disco per Soulo, dopo l'esordio omonimo del 2001 sempre su Plug Research: rispetto a quel disco il percorso musicale è proseguito, e si è fatto più vario e articolato. La via è sempre quella della pesante commistione tra rock ed elettronica, con un occhio ai Tortoise dell'ultimo periodo, ma la via scelta si sta facendo sempre più personale, con aperture acustiche strappacuore, come nel finale di How Do You Feel?, oppure in Daddy's Girl, Mama's Boy dove gli spunti glitches-jazzy si trasformano in un folk stranito con voce effettatissima. Campionamenti, suoni ed effetti sono usati con perizia, come nella mini suite Emotions, Can You Trust Them? (che titolo...), senza che il tutto manchi però di tantissima melodia: il finale di The Pursuit Of Loneliness è da accendino! La palma va a The Peter Plan, titolo splendido per una canzone in odore di Dntel, ma con un uso di archi e tastiere mieloso e seventies incredibile. Un disco particolare, quasi sfuggente nel suo essere multicolore, ma che colpisce di volta in volta per particolari differenti; i brani variano moltissimo anche al loro interno, ma nulla è troppo forzato: ci sono dischi interi che camperebbero con le idee che qui stanno dentro ad un paio di canzoni...
The Quiet Party di Daedelus è un mini in cui brani di Invention sono rielaborati in un'ottica di "hiphop evoluto"; si parte subito con il remix del primo brano dal disco originale, Playing Parties, con una sovrapposizione di beat pigra ed effettata a cura di Madlib. Dopo un bel beat di Madlib come bonus track, arriva High Priest di Anti Pop Consortium a turbare Muggle Born in salsa electro, con un testo sull'indipendenza del rap underground. Arriva poi l'inedito Girls in due versioni, una rappata da Abstract Rude e Busdriver e l'altra strumentale: in entrambe le versioni un pezzo di gran classe. Quiet Now con Busdriver è la stessa del disco, ma la finale A Touch Of Spring è una anticipazione del disco che verrà: e che anticipazione! Nella melodia agrodolce del pezzo sono infilati campioni disco, latini e altro ancora, ma niente stona. Nel complesso un EP veramente carino, in attesa di altre melodie avant-retrò del nostro.


aggiungi il tuo parere