Sorry About Dresden - How The Cold War Began EP (Moment Before Impact, 2001)

EP di sei pezzi per questo esordio su CD (dopo qualche split) dei S.A.D., da Carrboro, NC. La prima traccia, Temporary Felts, è una semiballata acustica, fumosa e riflessiva, ma da The Cult Of The Famous And The Deads si cambia marcia: distorsione (Weezer?), melodia degna dei Pixies di Doolittle, indie rock con i fiocchi. Krushev Came On The Right Day è "swingin'" e ballabile, quasi quasi me la metto su qualche cassettina. Chissà perché mi ricorda i Bracket... sarà la voce, visto che come genere siamo abbastanza lontani. The Store You Deserve sono i 3.43 più "emo" del dischetto. Una colonna sonora, un bel testo, un po' di lacrime (I Need You I Need You Don't Need You Don't Need You). Ma The Mayor Will Abdicate si presenta come il pezzo più rock. Vorrei averlo scritto io. Il post-grunge diventa punk, anche se alla fine lo sappiamo che questo è il classico college-sound che va tanto di moda. Chiude Failure Of Woollett: di nuovo chitarre acustiche in lowfi. Perfetto. Una chicca. Stasera non ho voglia di scrivere recensioni, ma questo disco lo avevo lì da troppo tempo. Non male. Fascetta voleva rubarmelo a tutti i costi, se vi interessa.

aggiungi il tuo parere


Sorry About Dresden - The Convenience Of Indecision (Saddle Creek, 2001)

Due album, un EP ed una manciata di sette pollici per questi Sorry About Dresden, nebraskiani trapiantati nella bella (musicalmente parlando, per il resto non ci sono mai stato) Chapel Hill. Dopo un po’ di vicissitudini mi rendo conto di avere la loro discografia completa in casa. Non interesserà a nessuno sapere che Matt Oberst è il fratello dello stimatissimo (da me e non solo) Conor, ma lo voglio dire lo stesso. Come non interesserà a nessuno sapere che questo disco è stato prodotto da Mike Mogis e da un tale Brian Paulson (che ha lavorato con gruppetti del calibro di Superchunk, Slint, Uncle Tupelo, Beck…). La proposta musicale non è che sia originalissima, ad essere onesti, ma questo nuovo lavoro ha i suoi perché, per quanto riguarda suoni e capacità di scrivere belle canzoni. Non mi ha cambiato la vita, ma non ha neanche mai avuto la pretesa di farlo. Non so perché ma questi qui mi fanno tenerezza. E continuo ad ascoltarli. Li ho pure fatti sentire ad un mio amico che di lavoro fa il campione del mondo e gli sono piaciuti tantissimo.

aggiungi il tuo parere