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Just Leave (My Paul Desmond)
Just Leave (My Paul Desmond) è un EP di Thurston Moore di qualche anno fa, pubblicato su di una etichetta semisconosciuta che si autodistribuisce solo per corrispondenza.
Al di là dell'apprezzabile politica della label, per quanto riguarda il contenuto, ci si potrebbe aspettare qualcosa di perlomeno decente da un personaggio che gode di ampio rispetto nella scena rock per quanto ha fatto con i Sonic Youth (e non solo), invece il risultato lascia sconcertati : in un solo brano, una trentina di minuti di ardita sperimentazione (!), ovvero... un unico sibilo di chitarra, piatto e inconcludente, reiterato per minuti e minuti, fino all'inaspettato cambiamento, ovvero... un monotono rantolo della stessa chitarra, anch'esso chiaramente ripetuto fino alla nausea!
Il problema che si pone riguarda la sincerità di fondo di alcuni dischi e dei loro stessi autori, quando la sperimentazione diventa banalità; su tutto ciò aleggia probabilmente lo spirito ironico e beffardo di Thurston Moore, che spesso si prende gioco dell'ascoltatore: se è così, in questo caso ha fatto centro, rafforzando anche il suo atteggiamento sprezzante nei confronti dell'elitarismo pseudoartistico di molti cosiddetti sperimentatori. In effetti molti "artisti" sono veramente convinti che del loro sibilo importi veramente a qualcuno, ed è proprio questa categoria che va messa in discussione, sempre indecisi sul fatto che il buon Thurston vi appartenga o meno.
I due elementi tanto comuni ai suoni ambientali e desolati di molti dischi contemporanei, i rumorismi e i silenzi, vengono privati del loro fascino attraverso noiose ripetizioni: insomma, Thurston Moore in questo EP (apposta o meno) ha proprio mancato il bersaglio.

Proprio gli stessi Sonic Youth di cui Thurston Moore fa parte avevano fatto centro con la serie dei primi tre EP su SYR qui recensiti, mostrando il loro lato più sperimentale e caotico, senza peraltro produrre materiale noioso o banale, anche se non facilmente ascoltabile: tutto bene fino alla pubblicazione del quarto capitolo della saga, Silver Sessions (For Jason Knuth). Il disco è dedicato ad un fan della band morto suicida, ed i proventi andranno ad una organizzazione che ha una linea telefonica per la prevenzione di questo fenomeno: ancora una volta i Sonic Youth si mostrano sensibili nei riguardi dei problemi sociali ed in omaggio a Jason rinominano addirittura la loro etichetta SKR, dato che gli amici erano soliti chiamare il defunto col nome di Sonic Knuth. Il problema ovviamente non è qui, il fatto è che il disco, confezionato come al solito con un'estetica accattivante, si dimostra inutile nei contenuti: feedback e saturazione addirittura rimanipolati in un secondo tempo, un magma sonoro senza capo né coda, al confronto Flying Saucer Attack, i più cupi isolazionisti, e persino il noise giapponese sembrano musica pop orecchiabile da canticchiare sotto la doccia: adddirittura il cantiere edile sotto casa acquista una sua dignità musicale, con i fischi dei muratori, il suono delle betoniere e dei martelli pneumatici, per non parlare del vociare del mercato comunale.
Nonostante i nobili intenti e la onorata carriera, le Silver Sessions sono proprio un disco inutile e irritante, non possiamo credere che una band come i Sonic Youth non abbia pianificato attentamente anche questa uscita discografica; a questo punto però il perchè di tale operazione mi sfugge, ma ho un sospetto: parlando (nel bene e nel male) per l'ennesima volta di Sonic Youth, non stiamo forse facendo il loro gioco? Certo nel caso di dischi belli è anche il nostro gioco, ma ai posteri...

Sto appunto ascoltando il menzionato cd...è vero..lascia perplessi ,ma
lo stesso continuo a riascoltarlo ,e mi accorgo che è probabilmente il
meno irritante di tutti i cds che mi ritrovo sottomano adesso....
non so ....è vero...lascia perplessi
Marco Donello
I sonic youth, per quanto mi riguarda, non possono essere criticati sui loro EP e
lavori + strani perchè è un gruppo che in vent'anni ha pubblicato una media di 2
cds annui (se non +) e proprio per questo secondo me vogliono trasmetere una musica
esremamente diretta.Passando attraverso il "postpunk" e noise riescono a musicare
quello che hanno in testa.Ma il risultato per quanto si possa avvicinare al risultato
ideale non raggiungerà mai lo stadio idilliaco "mentale".
Ascoltando un EP dei sonic youth insomma dovremmo cercare di capire il messaggio che
trascende dalla musica stessa..questo logicamente è un mio parere ...
goodbye michi
beh ma non c'è nessuno di voi che mette su un disco dei sonic e chiude gli occhi e si
fa trasportare dalla loro poesia?Dovreste farlo.Non si manca di rispetto a Thurston Moore,
lui è veramente un grande...vi basta se vi dico che all'arezzo wave gli ho lanciato una
maglietta sul palco con su scritto "Thurston Moore is my GOD!"?
Hanno rifatto tutto l'ultimo album,"Murray street",a mio parere fantastico e un po di canzoni
del loro fantastico repertorio,che volete di piu?Hanno suonato quasi per due ore loro,le rock star...
Grandi,sono solo dei grandi,e meritano il dovuto rispetto x quello che hanno fatto e continuano
a fare,senza avermi mai deluso minimamente...
Sapete a cosa penso quando ascolto un loro album nuovo?"Ma come cazzo fanno a scrivere
canzoni cosi,sono cosi...cosi...perfette,fantastiche"...basta potrei stressare...
Moore is GOD!
Alecougarqueer
message: "I maintain that
Chaos is the future
And beyond it is freedom
Confusion is next and next after that is the truth
You gotta cultivate what you need to need
Sonic tooth"
I Sonic Youth sono stati chiari sin dagli esordi, nel modo + caotico che si possa pensare...
e da 20 anni continuano ad esplicitare il caos in musica...in maniera un po' beffarda.
Senza preavviso.
Vero
Ciao Alecougarqueer io ero ad Arezzo due persone alla tua destra...quella della maglietta
è stata una menata ma carina e comica
bip
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