The Soft Boys - Underwater Moonlight (Matador/Wide, 2001)

"Con i Soft Boys cercavamo di incrociare Abbey Road dei Beatles con Trout Mask Replica di Capt. Beefheart". A mio modesto parere, i Soft Boys avevano raggiunto questo obbiettivo con il primo disco A Can Of Bees (e con le prime registrazioni contenute su Raw Cuts, consigliabilissimo): urticanti canzoni piene di tensione, cambi di tempo assurdi, armonie immacolate, quasi la versione inglese e sfigata di Richard Hell & the Voidoids che operavano all'epoca a NYC. Underwater Moonlight (l'LP, ritenuto da molti il loro capolavoro) rappresenta invece uno stile più maturo, più vicino a Byrds e Beatles e decisamente più lontano da Beefheart (eccetto che nella sghemba e unta Old Pervert): potrebbe in verità essere considerato il primo tentativo di album solista di Robyn Hitchcock (che da allora, sia con gli Egyptians che da solo, riproroporrà praticamente in tutti i concerti le più melodiche Queen Of Eyes e Kingdom Of Love), anche se la produzione discontinua (il disco fu iniziato in uno studio a sedici piste, ma per mancanza di fondi fu completato su quattro e poi otto tracce, e l'impatto ne risente) e l'alternanza di brani provenienti da diversi periodi rendono il prodotto finale un po' disomogeneo. Rimangono comunque nella storia la tesa I Wanna Destroy You, una Positive Vibrations intrisa di umori psych '67 e la luminescente title track.
Inutile dirlo, all'epoca il disco non ebbe in Inghilterra alcuna risonanza, e la band si sciolse. In seguito i Soft Boys diventarono oggetto di culto soprattutto in America, e oggi la Matador ripubblica su CD il disco in veste doppia: sul primo CD i brani dell'LP più alcuni singoli dello stesso periodo, peraltro tra le cose migliori dei Soft Boys (vedi He's A Reptile o There's Nobody Like You), sul secondo estratti dalle interminabili sessioni di prova alla Rowing Club Boathouse di Cambridge dove il gruppo plasmava il proprio suono (francamente non entusiasmanti - e lo dice uno che adora alla follia anche i gargarismi dei Ragazzi Molli). Comunque da acquistare (anche se A Can Of Bees e Raw Cuts meritano ugualmente).
La band per l'occasione si è riformata e sta girando per USA e UK, forse anche in Europa prossimanente. Chissà se ne valga la pena... Penso di sì, anche se avrei visto più volentieri i concerti di Hitch con Sebadoh e (in altra occasione) Yo La Tengo come backing band... Vabbé.


Doc

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