Snawklor - It Could Have Lived Here (Synaesthesia, 2003)

Durante i primi secondi di It Could Have Lived Here devo ammettere che ho pensato si trattasse del 'solito' disco di 'field recordings' un po' freddo che non aggiungeva nulla di nuovo; non c'è voluto molto per capire che la qualità di questo disco è ben altra. Le 'field recordings' ci sono e la musica non sempre sarà immediata, nonostante ciò gli sprazzi di melodia che fanno breccia attraverso gli 'ambienti' rimangono marchiati a fuoco nelle sinapsi. Percussioni metalliche, rumori ecologici (?), nastri e computer miscelati con accenni di nenie che riportano al caro e vecchio liquido amniotico. Secondo me gli Snawklor riescono dove i Matmos falliscono: mentre in A Chance To Cut Is A Chance To Cure i beniamini di Bjork passano dal rumorismo alla melodia con un salto netto (ed alle volte in modo poco omogeneo), gli Snawklor invece mischiano le carte con grande maestria, senza che nessuno si accorga di nulla; il trucco ci sarà anche ma non si vede. Se l'inizio del CD sembra stentato, acquista significato in virtù della gradualità del lavoro, gradualità e discrezione che dalla prima traccia teletrasportano all'ultima come se i quarantasette minuti di questo CD non durassero nulla. Come giocare con l'elettronica, fare della musica intelligente ed al tempo stesso piacevole.

aggiungi il tuo parere