Slumber - Never Been A Girl (Fosbury/Audioglobe, 2003)
Da tanto tempo non mi succedeva che, appena ascoltato un disco indiepop, mi entrasse subito in testa come un'ossessione: Never Been A Girl degli Slumber racchiude in sé tutte le componenti doc dell'indiepop: malinconia, slackerness, chitarre al posto giusto, melodie killer. Con influenze equamente divise tra America ed Inghilterra (college-sound meets C86?), questo disco potrebbe tranquillamente brillare nel catalogo di etichette culto come 555 Recordings: ma è l'esordio di un gruppo di Verona!
Sin dal pezzo iniziale che da il titolo all'album si capisce di essere sulla strada giusta: melodia eccezionale con chitarra perfettamente bilanciata tra l'arpeggio e la distorsione, campione di voce femminile che sussurra in sottofondo e malinconia a quintali... Tutti gli undici brani sono azzeccati, con titoli in piena regola indie come Your Tv Sucks dal finale stoppato all'improvviso, la cristallina Teena, la sixties Beat (Your) Generation, il breve strumentale Wonderboy alla Urusei Yatsura, Get Up Number 1 addirittura da accendino... Brand New quasi un Blur ultimo periodo e via così, compreso l'anthem Everything You Know.
Disco indiepop italico dell'anno? Direi proprio di sì...
     

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