Ian Simmonds - Return To X (!K7/Audioglobe, 2000)

Ian Simmonds è un nome noto nell'ambiente musicale elettronico inglese, avendo già inciso su etichette come Ninja Tune e Pussyfoot col nome di Juryman, nonché prodotto tizi come Leftfield e Pressure Drop e remissato i Tosca; Return To X segna il suo ritorno sulla tedesca !K7, con un disco in cui mescola abilmente i generi musicali che più lo interessano, riuscendo a rimanere in equilibrio in un territorio lambito da jazz, dub e musiche da colonne sonore.
Il maggior pregio dei pezzi è quello di non cadere mai nella reiterazione di una idea o di un pattern, ma di scivolare languidi col passare dei minuti attraverso nuove idee e variazioni molto gradevoli; la copertina nera con scritte dorate rende bene l'impressione che si ha con l'ascolto, infatti è l'aspetto dark e sensuale a prevalere durante l'ora scarsa di musica, si trovano intriganti atmosfere: un paragone potrebbe essere fatto immaginando dei Portishead senza il cantato e con una strumentazione molto più suonata, qui non ci troviamo di fonte al campionamento di qualche giro o melodia da un vecchio disco col fruscio, i pezzi sono pensati e suonati con molta attenzione e cura, anche se molto è stato ottenuto in digitale.
L'atmosfera regna sovrana, appoggiata su ritmiche mai ripetitive o banali, sempre vivaci e armoniose; in dischi come questo è fondamentale la qualità dei suoni, in questo caso davvero sorprendente per limpidezza e profondità delle timbriche. Nel complesso un buon disco, ideale colonna sonora per notti buie e piovose: rimane da pensare quali meraviglie potrebbero cantare su questi pezzi Bjork oppure Beth Gibbons ...

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