Russel Simins - Public Places (Grand Royal/Wide, 2000)

Simins cerca di fare il disco che John Spencer non è mai riuscito a fare e, visto che non possiede né la classe né il talento di quest'ultimo, fa un po' quello che può saltando di palo in frasca, dal punk melodico (World Over) al '70 rock della title track, al funk filtrato attraverso hip hop e electro, al pop radiofonico (Everything Falls Apart). Il problema di questo disco non è il suo suono FM quanto piuttosto la mediocrità delle canzoni che lo compongono. Eclettico lo è, ma senza né arte né parte. Butter 08 e Blues Explosion sono decisamente un'altra cosa. Qualcuno dica ai Beastie Boys e a quelli della Grand Royal d'investire meglio i propri soldi la prossima volta.

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