Shellac - Roma, 04/09/2001
E' la prima volta che vedo un concerto degli Shellac. Steve Albini e il suo
gruppo sono una pietra miliare nel panorama del noise indipendente americano,
e anche se ovvio, risulta strano vedere il gruppo che monta il suo live set
in modo autonomo... Non avevo mai visto una strumentazione del genere: gli
amplificatori sia del basso che della chitarra sono artigianali
(autocostruiti!?!), i due strumenti a corda non mi sembrano in legno (?!). Il
batterista ha un'impostazione davvero strana...
Il concerto si tiene alla Palma a Roma, ci saranno circa 300 persone. Dopo
aver montato la strumentazione attaccano a suonare e l'atmosfera subito si
scalda, loro sono impeccabili, batterista e bassista scandiscono i tempi con
incredibile precisione, i brani scorrono via quadrati e potenti! Tutto va
bene fino a circa un quarto d'ora dall' inizio del concerto: tutti si
accorgono di un battibecco tra un individuo del pubblico e Bob Weston
(bassista), il tutto va avanti a botta e risposta (Bob la prende
scherzosamente) fino a quando questo tizio decide di dare del "coglione" ad
Albini...che prontamente gli risponde in italiano "Vaff...anculo!" e
cosė
una bottiglia di birra (vetro) viene lanciata sul palco... Momenti di
rabbia da parte del gruppo (pių che giustamente) che smette di suonare e
chiede di allontanare il personaggio...(che cmq si mimetizza nella
folla!!!). Mi chiedo come si possa spendere dei soldi per entrare in un posto a
vedere un concerto cercando in tutti i modi di sabotarlo, considerando che
c'erano molte persone (compreso me!) che venivano da fuori, che erano lė a
cercare di gustarsi un concerto di un gruppo che non fa un tour all'anno! Dopo una ventina di minuti (il tempo di allontanare l'individuo...) il concerto riprende, ma tutto sembra proprio finito... Non
č che abbiano continuato mal suonando (anzi!), ma il tutto risultava troppo
meccanico, l'atmosfera era sfumata ed il gruppo era visibilmente contrariato
(vorrei ben vedere!!!). Come se non bastasse Albini ha dei problemi tecnici
con la sua chitarra che costringono ad un'interruzione di qualche minuto,
mentre Weston chiede al pubblico se qualcuno ha delle domande da fare...
Ce la mettono tutta gli Shellac e nonostante l'episodio suonano divinamente,
anche se sono convinto che avrebbero potuto dare molto di pių (loro
malgrado!). Alla fine del concerto non fanno il bis (che era segnato sulla
scaletta!!!) ma si mostrano in ogni caso molto disponibili: firmano
autografi, rispondono ad altre domande...
Leggendo le recensioni delle altre tre date in Italia mi accorgo che il mio č
stato l'unico concerto sfigato (gli altri sono andati bene!!!)... Quando si dice la sfiga... |