Secret Mommy - Mammal Class (Orthlong Musork/Ache, 2004)
Ecco un disco al cui ascolto è difficile mantenere una opinione moderata: o lo si ama o lo si odia. Il suono di Secret Mommy (alias di Andy Dixon dei The Red Light Sting) è un vero calderone in cui questo folle personaggio infila ogni suono possibile, per quanto alta-bassa-trasversale possa essere la citazione, andando oltre le varie modalità che la musica elettronica ha in questi anni figliato per indicare il riuso di suoni altrui: il plagiarismo, la citazione, il bastard pop sono sì in parte presenti, ma la sperimentazione ed il gusto della melodia vanno talmente a braccetto che si viene portati a pensare che Secret Mommy sia l'anello mancante tra Two Many Dy's e il catalogo Mego...
Scendo nel dettaglio per descrivere solo alcuni dei passaggi di questo caleidoscopio sonoro, sempre pronto a cambiare in ogni istante dalla canzoncina demenziale al glitch alla dance più coinvolgente: pensereste mai di essere capaci di ballare al suono del morso di una mela (An Apple A Day Keeps The Mac Voice Away)? Oppure di essere trascinati da una techno primordiale alla primi Prodigy che in realtà è un medley improbabile e quasi irriconoscibile di Pink e Mary J Blige (Scrtmmmy: The Shame Of Pink To Come)? Britney Spears e il miagolio del gatto in salsa Daft Punk (Bottom 40)? E il gracidare delle rane misto ai Lightning Bolt (Don't Croak)? E poi il piano elettrico unito agli His Hero Is Gone per tasformare la mitica Anthem Of The Undesirables in Anthem Of The Andysirables, Mary J Blige e i barriti degli elefanti, Madonna, i palloncini gonfiabili...
Il piglio del nostro è cinico, beffardo e riesce davvero a fare sorridere sornioni, mentre non si può smettere di riascoltare il disco scoprendo sempre qualcosa di nuovo.
     

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