Season To Risk - The Shattering (Owned & Operated, 2001)
Quando parlo di un disco, mi piace sempre cercare di inquadrarlo subito non in un genere ma almeno tra qualche richiamo. Questo disco ha la pretesa di portare avanti il sound di Washington, quindi cantato al limite degli anthems urlati quasi punk, chitarre molto ben presenti nel mix finale e cariche di nervosismo, batteria ben suonata e che regge un po' tutta la baracca ritmica, visto che il basso va spesso dietro alle chitarre. Un post hardcore che conserva ancora molta della sua carica hard e che un po' gioca anche alla citazione rozza come facevano i capostipiti Pegboy: in Ace Of Space e nella voce della successiva National Gomorrah sembra di sentire un'influenza mal celata dei Motorhead. Ma in realtà le linee di basso da hardcore nuova scuola finiscono per spiazzare e rovinare l'impatto di un sound che sa di già sentito. Si cerca qui di rinnovare il classico Washington Sound con influenze quasi numetal. E su questo si fa preponderante l'utilizzo di tastiere, campionamenti e trattamenti digitali delle chitarre, che finiscono per ronzare come fossero zanzare. Un peccato perchè nei pezzi meno prodotti si trovano elementi che permetterebbero al disco di conquistare almeno un'altra stelletta. In Deserve sembra quasi di risentire alcuni dei tratti caratteristici dei compianti Bluetip, come anche in Straight And Narrow. Vorrei veramente capire chi sia l'incosciente che ha dato il permesso di far uscire un disco con tali differenze al suo interno. Tracce rumoristico digitali numetallare che si mischiano ad emo-anthems che potrebbero realmente diventare inni del nostro underground... Se questo è il futuro del sound di Washington... Beh, no grazie! Mi tengo il passato!
     
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