Schneider TM - Reconfigures (Earsugar, 2004)
Il risultato di queste operazioni di riconfigurazioni, più o meno inedite, è, incredibilmente, quello che ci si aspetta come ce lo si apetta. Una operazione chirurgica perfettamente riuscita. Il progetto di Dirk Dresselhaus ha subito una serie di impennate a livello mondiale con i tour a seguito di Faint e le comparsate al Sonàr di Barcellona e ad altre occasioni importanti. Per noi rimane una delle prime scoperte su Morr Music.
Certo non ha mai brillato per eccessiva originalità e il picco di fama lo ha raggiunto con la cover di There Is A Light That Never Goes Out degli Smiths, ribattezzata The Light 3000, tra l'altro qui non contenuta.
Curiosa carriera, dunque, più abile manipolatore che non memorabile autore. Qui sotto i suoi ferri passano in tanti, da nomi dell'establishment come Lamb, che non vengono stravolti, e Pulseprogramming, lievemente riassestati su una nuova forma di pop electronique, il remix caraibico dei Lambchop, curioso, e quello classicamente anni '80 dei Faint, paccate di Vocoder, fino ai Boss Hog, irriconoscibili.
Dodici tracce che comprendono anche brani di gruppi non famosi all'infuori della Germania, segno che evidentemente TM è pure un po' profeta in patria. Le tracce migliori forse sono proprio il remix di Alc Levora e quello di Turner che, senza uscire dai canoni del glitchpop, riescono a fermare un momento senza tempo piacevolissimo.
Figura forse non di spicco, se confrontata alla frangia sperimentale del genere, pare essere il piede di porco per poter far sfondare a certi suoni la porta di ingresso al pieno riconoscimento.
     
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