Satellite Inn - January 15th, 2003: The AWR Session (Bloomfield, 2004)
Qualche fan sfegatato dell'alt.country e del country in generale bestemmiava la cronica mancanza locale di attenzione per questo genere così tradizionalmente spazialmente definito da essere in taluni ambienti definito "Americana"... In effetti, così intrinsecamente votati all'assurdo seguirsi di mode e modi, ci ritroviamo sempre più spesso ad ascoltare mille materiali che per comodità facciamo finta siano della nostra nicchia ma in realtà non lo sono. Così, cresciuti a pane e indierock, facciamo finta che nel calderone ci siano finiti anche le robe post-Uncle Tupelo. Magari approfondiamo, o meglio si potrebbe dire che investighiamo la superficie, perdendoci nei meandri di generi a noi poco conosciuti, per periodi di tempo più o meno brevi. Ci troviamo con le dirette filiazioni come i Wilco, magari qualche amico dei Jayhawks, se in quel periodo ha fatto qualcosa degno di menzione sui giornali più contaminati. Però rischiamo, e spesso, di non sapere neanche chi o cosa stia, invece, investigando quelle acque con la perizia di uno scienziato, magari a pochi chilometri da casa nostra, specie considerando le molte miglia che ci separano dalle lande desolate della provincia americana... Così magari finiamo per pensare che questi Satellite Inn siano un po' gli ultimi arrivati, saltati su di un carrozzone in legno che non ti garantisce certo grande visibilità, scoprendo in definitiva che sono pure bravi a fare quello che fanno... E invece questi romagnoli bruciano i vessilli di Casadei in favore di un folk a tinte forti, che non disdegna alcune splendide cover tra cui una versione quasi garage di I Wanna Be Your Dog di Iggy e gli Stooges... In mezzo a questi estremi un pugno di brani realizzati live che testimoniano cosa, in dieci anni di onorata carriera, abbiano visto gli americani tra le corde e le melodie pacate e rilassate di questi italiani. |