AA.VV. - Primo Salto (Fosbury, 2002)
AA.VV. - Fitfteen Italian Dishes (Raving/Wide, 2002)

Due etichette italiane con le rispettive raccolte scandagliano, con qualche saggia eccezione, due settori musicali in buono stato in due aree geografiche nella penisola differenti, il rock italiano indipendente del nordest per la Fosbury e il postrock di centro Italia per la 15Id.
Primo Salto: diciotto band per settanta minuti abbondanti, in cui si può vedere come il rock indipendente cantato in italiano sia in ottima salute, e nonostante riferimenti ad Afterhours (nel caso i Lana) e ad altri nomi emersi si notino qua e là, in realtà ci sia una buona dose di originalità in giro. I migliori del lotto sono difficili da scegliere, certamente gli iniziali Northpole con Come Ogni Sera, il trip-hop avvolgente di Monow, lo strumentale alla Tristeza degli Ogino Knaus, che in realtà qualcosina urlano sottofondo alla fine di Gay Pride, i sempre efficaci Tre Allegri Ragazzi Morti con la solita scelta azzeccata nella combinazione di testi e musiche, il demo di 67-73 dei Lo-Fi Sucks! e poi la grandissima Laureando dei Perturbazione, capace di sostituire nelle vostre teste Il Senso Della Vite, garantito! A volte le voci si fanno troppo lacrimose, come nel caso di Amerigo Verardi, o eccessivamente "poetiche" (Valentina Dorme, Virna): ma poi arrivano gli Es a rimettere le cose a posto con Intelli:Gente, farsesca tirata sull'incontro con un personaggio un po' atipico. C'è ancora tempo per il lo-fi degli anglofoni Slacker Monday e Slumber, rallentati i primi e più vivaci i secondi; chiudono due nomi più conosciuti, Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo e One Dimensional Man, che danno prova delle loro qualità, i primi costruendo uno strumentale sospeso accompagnato da inquietanti voci di bimbi, i secondi col vibrante valzer dalle ossa rotte tratto da You Kill Me. Una bella raccolta nel complesso, efficace nel dare l'idea di insieme della situazione.
Fitfteen Italian Dishes racccoglie invece materiali molto meno in forma canzone, dotati però di grandi capacità evocative: quindici band, quasi tutte di Pisa e Livorno, annullano la storica rivalità a colpi di dilatazioni sonore. Molte le cose buone: iniziano il disco Caboto con un jazzato intrigante, poi il dub digitale ai limiti con l'isolazionismo degli Autobam, tra Autechre e Scorn; quindi Slope, con un pezzo degno dei migliori Tristeza, con tanto di pausa estatica a centro brano, e ancora la chitarra impazzita dei Vonneumann guida la band nel free form dilatato alla Gorge Trio di I Numeri Di Un Tempo. La voce femminile degli Abarthjour Floreale si appoggia ipnotica su di un brano spigoloso e pulsante, per lasciare poi spazio agli undici minuti dei Comfort, i cui sospiri digitali prendono lentamente forma in una improvvisazione lievemente jazzata; gli strumentali degli Appaloosa sbancherebbero a Chicago, mentre il parlato in italiano dei Lillayell si avvale di efficaci cambi di tempo come sottofondo. Commodore_65 è il brano di 8brr, screzi digitali sparsi qua e là su accenni di basso pulsante, mentre chiudono la raccolta i deliri di Generoso Gallina e un inedito di One Dimensional Man, acido e tonante marchio di fabbrica dei tre scalmanati. Alla base della maggior parte dei gruppi c'è una bravura tecnica che rende il tutto più piacevole, e anche le idee, che percorrono pricipalmente la via di Chicago, non mancano: aspettiamo alcuni di questi nomi sulla lunga distanza per conferme. La compilation si può ordinare via mail order dal sito internet, dove c'è anche l'elenco dei negozi italiani che la vendono direttamente.


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