AA.VV. - Reggae Love Songs (Trojan/Goodfellas, 2003)

Presentata come "la più attraente compilation jamaicana di sempre", questa doppia raccolta mette insieme come da titolo cinquanta brani a tema sentimentale degli anni settanta e ottanta, non solo pescati dal catalogo Trojan ma anche licenziati da altre case discografiche. Il tutto, che combinazione, in uscita intorno a San Valentino.
Chi scrive, l’avrete capito, preferisce senza nessun cedimento il reggae militante degli anni settanta alle sdolcinatezze dal classifica che troppo spesso sbucano fuori dall’ascolto di questa compilation, ma è evidente che le suddette sdolcinatezze (da Shy Guy di Diana King a Sweat degli Inner Circle a She Don’t Love Nobody di Chaka Demus & Pliers) servono a farcire il panino e a renderlo appetibile per il fidanzato in cerca di regalo. E a confermare la natura essenzialmente furbetta dell’operazione. D’altro canto, però, il filone "lovers" è da sempre un filone portante della musica jamaicana, ed a ricordarcelo nella maniera migliore contribuiscono campioni senza bisogno di presentazioni quali Bob Marley And The Wailers, Dennis Brown, Horace Andy (al solito celestiale nella cover di Ain’t No Sunshine, John Holt (con la sua celebre versione del classico di Kris Kristofferson Help Me Make It Through The Night), Ken Boothe (Everything I Own, non so se mi spiego) e Susan Cadogan (da paura la sua cover di Fever prodotta da Lee Perry), oppure vere hit a forma di cuore come Night Nurse di Gregory Isaacs, Girlie Girlie di Sophia George (grande ripescaggio dancehall ottanta!), You Don’t Love Me (No, No, No) di Dawn Penn e la splendida I’m Still In Love With You di Marcia Aitken. Nutrita anche la pattuglia delle cover di brani soul, ovviamente. Su tutte, oltre a quelle già citate, Lovin’ You di Minnie Riperton rifatta da Janet Kay e il classico Feel Like Makin’ Love nella grande versione di Elizabeth Archer & The Equators. Innumerevoli i titoli mancanti e potenzialmente adatti, ma è un pedaggio da pagare quando si vuole compilare la raccolta definitva. Ma ce ne sono comunque cinquanta, e come regalo per fidanzat* a digiuno di reggae resta una discreta scelta (ci mancherebbe, nasce per questo!). Io, in ogni caso, gradirei di più il box Roots, quello Rastafari o il doppio Jesus Dread di Yabby You.

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