Red Worms' Farm - Troncomorto (Fooltribe, 2002)
Milaus - Rock Da City! (Cane Andaluso, 2002)

Sul finire del 2002 escono questi due dischi italiani, entrambi seguiti di esordi che avevano lasciato tutti ben sperare per il futuro: tutto confermato e anche qualcosa di più... Tutti e due i gruppi vengono dal nord est e sono stati registrati da Giulio di One Dimensional Man in modo eccellente, con suoni limpidi e cristallini.
I Red Worms' Farm sono formidabili dal vivo: le due chitarre taglienti e la batteria secca sono capaci di emozionare nel profondo; in questo disco riescono perfettamente a rendere l'idea delle loro potenzialità: le canzoni sono melodiche, nervose e trascinanti, la voce lievemente urlata a tratti, batteria che incede decisa e le chitarre - tra Sonic Youth e certo emo "matematico" - che giocano ad incastro; strumentazione ridotta all'osso, ma molto efficace, a cui si aggiungono solo un paio di linee di basso e due interventi della tromba. Dal primo ascolto i nove pezzi trascinano letteralmente, lo stesso effetto che si prova dal vivo, e una cartuccia dopo l'altra si arriva in fondo al disco, omogeneo e senza un solo calo, col desiderio di ricominciarlo da capo.
I Milaus tornano con un disco dal packaging fenomenale, con stencil dappertutto e cartoncino accattivante: per quanto riguarda il layout dei dischi forse "il" grafico italiano è davvero Giacomo Spazio (chissà se hanno un senso le lettere che via via mette sul tondo dei CD...). Proprio per la sua Cane Andaluso esce questo disco, che consolida in pieno la band: Pavement e dEUS, interpretati in chiave molto personale, in una parola indierock con i fiocchi, romantico (Happy Coccinella, la storia d'amore di due insetti, con un tocco di vocoder che fa tanto Phoenix: pezzo superbo), trascinante (il finale esplosivo di Madrid, col testo tratto da Ferlinghetti), melodico (Rock Connection, vero hit), strambo (One Emotional Fish, con chitarre, sassofono e trombone a piede libero); un disco riuscito perché calibrato e spontaneo assieme.
In heavy rotation sul mio stereo da settimane, Troncomorto e Rock Da City! sono meglio di tanti stranieri, averne dischi così...


aggiungi il tuo parere