Re:cooperation - TransCollaboration (Uncle Buzz, 2003)
TransCollaboration è un progetto quinquennale che deve aver visto l'inglese David Cooper Orton e l'americanissimo James H. Sidlo spedirsi un numero imprecisato di nastri. I due si sono conosciuti all'interno di un forum di discussione sulle tecniche per effettuare "loop" e sulla loro utilizzazione, di cui TransCollaboration è un risultato sorprendente. Drones ambientali alla Brian Eno (come le tracce intitolate Things), post rock psichedelico che suona come dei Cerberus Shoal meno orchestrali (And Then This, Time To Spare), Labradford meno evocativi e più "retrò" (Garage Gamelan), elettronica minimale (There And Back And There Again), chitarrismo "post-emo" a la Tristeza (Between Breaks) e psichedelia quasi pura (Never Enough) sembrano essere le frecce all'arco di Orton e Sidlo. TransCollaboration fa passare un'ora senza cadute di tono eccessive, cullando l'ascoltatore con un chitarrismo "old fashioned" restaurato grazie alle moderne tecnologie (che è un po' la storia di molti altri dischi). Paesaggi sonori adeguati a documentari e andamento da "soundtrack" non sono casuali, visti i punti di riferimento adottati dai due anglofoni e data la matrice strumentale del lavoro. L'unica critica che può essere mossa a proposito di questo Re:Cooperation è che una maggiore selettività del materiale registrato avrebbe giovato all'effetto complessivo del CD, ma l'atmosfera psichedelica e la natura del progetto giustificano in parte la decisione dei due autori. Se la melodia ed il post rock più luminoso non vi lasciano impassibili, questo CD potrebbe rapirvi. |