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live reviews
| Volcano! - Beautiful Seizure (Leaf / Wide, 2006) |
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| Reviews |
| Marcello Ferri |
| 03 August 2006 |
Giuro
che non riesco ancora a capire come possano piacermi così tanto i
Volcano! trio proveniente da Chicago (Aaron Smith voce e chitarra, Mark
Cartwright basso, synth e laptop, Sam Scranton percussioni e batteria).
Appena inseriti nello stereo avevano tutti i requisiti per farmeli
andare in odio: la voce/lagna troppo simile a Thom Yorke, (per di più
in questo caso morso da un cane con la rabbia) e brani free form del
tipo “questo è art rock e me la tiro”.
Insomma qui ci sarebbero tutti i presupposti per skippare sulle singole
tracce, finendo col fare il gesto dell’ombrello e cambiare disco, (hey!
proprio lì vicino c'è why? ed è lì che ti guarda!). Comunque sia,
Beautiful Seizure, pensavo all'inizio, lo si tiene sempre in bella
vista, così quando viene a trovarti il tuo amico coi complessi di
inferiorità puoi pure fare lo snob visto che lui, poveraccio, è rimasto
ancora ai Radiohead. Per quanto mi riguarda, invece, Beautiful Seizure
l'ho lasciato in primo piano perchè c'era qualcosa al suo interno che
implorava ascolti ulteriori. Quello che avevo sentito, da
superficialotto quale spesso sono, era la crosta, bisognava andare più
a fondo. Definire/descrivere la musica della band è un'impresa
impossibile, meglio lasciarsi andare ai gorghi di voce, chitarra, basso
e sintetizzatori che intasano lo stereo. Visto dal vivo il trio
dimostra di possedere doti tecniche non comuni pur destrutturando la
forma canzone in composizioni tanto volatili quanto isteriche (Easy
Does It possiede un non so che di sublime in questo senso). Si comincia
(ci proviamo?) con la chitarra scorticata di Kalamazoo, mentre Fire
Fire sembra un pezzo nato da un'ipotetica collaborazione tra Xiu Xiu e
31 Knots.$ 40,000 Plus Interest è pura stasi psichedelica. Il disco
scorre e non sai mai cosa aspettarti dopo, infatti, sorprendente in
questo senso è lo straziato cantato in spagnolo di La Lluvia. Non ve
l'avevo detto? ci sono dei momenti estremammente lirici qui dentro.
Altri invece quasi ballabili (uno dei miei pezzi preferiti è Apple Or A
Gun, con un giro di basso, sul finale, da mozzare il fiato). Qua e là
sembrano fare capolino pure i Karate (Red And White Bells) sporcati
subito dalla follia pura e rantolante della chitarra.E poi il tutto
sembra spegnersi per sottrazione lasciando solo un senso di vuoto
pazzesco. Beautiful Seizure è un esordio non facile, ma sicuramente tra
i più interessanti e innovativi del 2006; imperdibile se apprezzate
band come Deerhoof, Animal Collective e i Radiohead più sperimentali.
Come ha scritto con grande intuizione qualcuno: Beautiful Seizure
sounds like the soundtrack of the Bible.
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Giuro
che non riesco ancora a capire come possano piacermi così tanto i
Volcano! trio proveniente da Chicago (Aaron Smith voce e chitarra, Mark
Cartwright basso, synth e laptop, Sam Scranton percussioni e batteria).
Appena inseriti nello stereo avevano tutti i requisiti per farmeli
andare in odio: la voce/lagna troppo simile a Thom Yorke, (per di più
in questo caso morso da un cane con la rabbia) e brani free form del
tipo “questo è art rock e me la tiro”.
Insomma qui ci sarebbero tutti i presupposti per skippare sulle singole
tracce, finendo col fare il gesto dell’ombrello e cambiare disco, (hey!
proprio lì vicino c'è why? ed è lì che ti guarda!). Comunque sia,
Beautiful Seizure, pensavo all'inizio, lo si tiene sempre in bella
vista, così quando viene a trovarti il tuo amico coi complessi di
inferiorità puoi pure fare lo snob visto che lui, poveraccio, è rimasto
ancora ai Radiohead. Per quanto mi riguarda, invece, Beautiful Seizure
l'ho lasciato in primo piano perchè c'era qualcosa al suo interno che
implorava ascolti ulteriori. Quello che avevo sentito, da
superficialotto quale spesso sono, era la crosta, bisognava andare più
a fondo. Definire/descrivere la musica della band è un'impresa
impossibile, meglio lasciarsi andare ai gorghi di voce, chitarra, basso
e sintetizzatori che intasano lo stereo. Visto dal vivo il trio
dimostra di possedere doti tecniche non comuni pur destrutturando la
forma canzone in composizioni tanto volatili quanto isteriche (Easy
Does It possiede un non so che di sublime in questo senso). Si comincia
(ci proviamo?) con la chitarra scorticata di Kalamazoo, mentre Fire
Fire sembra un pezzo nato da un'ipotetica collaborazione tra Xiu Xiu e
31 Knots.$ 40,000 Plus Interest è pura stasi psichedelica. Il disco
scorre e non sai mai cosa aspettarti dopo, infatti, sorprendente in
questo senso è lo straziato cantato in spagnolo di La Lluvia. Non ve
l'avevo detto? ci sono dei momenti estremammente lirici qui dentro.
Altri invece quasi ballabili (uno dei miei pezzi preferiti è Apple Or A
Gun, con un giro di basso, sul finale, da mozzare il fiato). Qua e là
sembrano fare capolino pure i Karate (Red And White Bells) sporcati
subito dalla follia pura e rantolante della chitarra.E poi il tutto
sembra spegnersi per sottrazione lasciando solo un senso di vuoto
pazzesco. Beautiful Seizure è un esordio non facile, ma sicuramente tra
i più interessanti e innovativi del 2006; imperdibile se apprezzate
band come Deerhoof, Animal Collective e i Radiohead più sperimentali.
Come ha scritto con grande intuizione qualcuno: Beautiful Seizure
sounds like the soundtrack of the Bible.