Komakino Live RSS

  • dope body

    27/05 padova @ summer student festival
  • bachi da pietra

    31/05 sondrio @ morborock 2013
    06/06 padova @ tba
    07/06 milano @ mi ami festival
    21/06 bergamo @ edoné
    22/06 gorizia @ musiche di sconfine
    28/06 pisa @ tba
    29/06 bologna @ botanique
    12/07 padova @ la tempesta nella foresta 2013
    13/07 rimini @ complotto festival
    20/07 roma @ tba
    22/07 marina di ravenna @ hana-bi
    26/07 chianciano terme @ soglianoise 2013
    02/08 cuneo @ citabuinda 2013
  • vacanza

    17/05 roma @ dal verme, v. luchino dal verme 8 - ingresso 4 euro (+ tessera arci se non ce l'hai) w/ addio (emocore tinto 90s, ex desperate living / betty boom)
  • lisa hannigan

    06/07 sesto san giovanni (mi) @ carroponte - v. granelli 1 c/o lost weekend, ingresso 15 euro w/ glen hansard
  • julia holter

    07 marina di ravenna @ hana-bi, ingresso gratuito
    30/07 modena @ sun-agostino
  • marnie stern

    19/06 bologna @ botanique
    20/06 roma @ pigneto spazio aperto
    21/06 milano @ lofi
  • seapony

    29/05 milano @ arci ohibo'
    30/05 padova @ summer student festival
  • pater nembrot

    17/05 ferrara @ circolo pistoni w/ heavy union trip
    18/05 savignano sul rubicone (fc) @ sidro club
    21/05 brescia @ lio bar
    24/05 gabicce mare (pu) @ bar diamond
    01/06 treviso @ altroquando w/ heavy union trip
  • teho teardo & blixa bargeld

    07/05 roma @ circolo degli artisti, ingresso 20 euro
  • johnny marr

    01/07 milano @ ippodromo del galoppo city sound (special guest di the national) - biglietti: 15 euro + d.p.
    02/07 bologna @ bolognetti rocks 2013 rocker festival - biglietti: 20 euro + d.p.
  • menrovescio

    04/05 roma @ dal verme
  • ka mate ka ora

    26/04 agliana @ caffetteria il moderno, piazza antonio gramsci, 4
  • quasiviri

    25/04 cagliari @ interno 24
    26/04 villacidro @ il diamante di gould
    27/04 santa teresa di gallura @ the brambles art
  • deerhunter

    25/06 milano @ circolo magnolia
    26/06 bologna @ bolognetti rocks
    27/06 foligno @ dancity festival
  • the shrins

    theshrineband.16/05 milano @ ligera
    17/05 montecchio (vi) @ e20 underground, via puccini 4, alte di montecchio maggiore (vi), w/ bleeding eyes + left in ruins!
Cafeteria Dance Fever - Danceology (Hovercraft, 2012) PDF Print E-mail
Reviews
Claudia Genocchio   
14 June 2012
cafeteriadancefeverGarage quasi tipo Cramps. Suoni sporchissimi che in confronto il tradizionale Lo-fi è una roba passata sotto l'engineering di Brian Eno. Voce alta (non forte, proprio alta come tonalità), volutamente poco curata e vagamente stridula al limite del fastidioso. Questo mi dicono da subito i quattro componenti dei Cafeteria Dance Fever, gruppo di Portland - che sta agli States come a noi Berlino, nel senso che da lì esce spesso la roba che poi diventa trendy in un certo giro e nel giro di poco - che non fa mistero di gradire sonorità retrò-casinare come quelle che a loro tempo potevano proporre i Sonics (ecco, diciamo che un classicone come Psycho, magari anche versione live, può dare un'idea). Ma al di là del semplice yè-yè divertissement - I Don’t Wanna Be A Tenant Farmer -, della batteria che tiene ritmi decisi, grassi ed essenziali tipici di quegli anni - I've Got Rabies - e di un non vago ricordo dei miei tanto amati quanto di breve vita Ikara Colt - Add Hominid Attacks -, Danceology è costruito pezzo dopo pezzo su 24 tracce che tengono lo spazio di mezz'ora (ossìssignori, ventiquattro in trenta minuti, sarebbe una dura lotta con i Ramones che, guarda un pò, sono cresciuti all'ombra di una pianta simile), ma che non si limitano a riferimenti 60s. Io - e vi giuro, è proprio il caso di dirlo - 'tirerei in ballo' forti simpatie per un lavoro come Westing di Stephen Malkmus e i suoi Pavement (leggisi 'primo periodo, allo stato brado'): una There’s a Hot Dog Coin Under the Table o Dead in the Ball Pit sanno regalare bei giri sbilenchi e in continui feedback a sostenere voce e melodia che sono su due binari diversi e piacevolmente divergenti. I deliri di delay (che sarebbe anche un bel nome per una band... dai, nella prossima vita provo a fare la copywriter...) portati allo svalvolo più inconclusivo di Color Coded, denotano un attaccamento anche alla scena noise pop e non fanno che indurmi a pensare che sì, i CDF valgono la pena di essere ascoltati. Sono divertenti, salutano l'estate che è alle porte (anticiclone delle Azzorre permettendo) e, nonostante o soprattutto grazie al casino che producono in poco tempo, hanno saputo dare alle stampe un album ben fatto e studiato ad arte. Se, come dicono i miei amici varesini Minuta H (pubblicità occultata male), 'La semplicità è l'anticamera della sciatteria', qui siamo in presenza di materiale solidamente complicato e, quindi, lontano da tale pericolo. A quanto pare, poi, è pure il primo long playing dopo una serie di EP e split vari per cui, ottima partenza sulla lunga distanza (evviva l'assonanza).