Komakino Live RSS

  • malaise

    24/05 monza @ foa boccaccio, via rosmini 11 w/ karcavul (necro doom, fra) + uhl (raw black metal, fra) + les rhinoceros (usa)
    25/05 genova @ piazza cernaia, w/ the song sparrows (ita)
  • lush rimbaud

    07/06 montecassiano (mc) @ svicolando fest
    09/06 ancona @ lazzabaretto c/o mole vanvitelliana
  • les rhinoceros

    24/05 monza @ foa boccaccio, via rosmini 11 w/ karcavul (necro doom, fra) + uhl (raw black metal, fra) + malaise (lofi punk, ita)
  • dinosaur jr

    in tour con sybil vane

    25/05 torino @ hiroshima mon amour, ingresso 18 euro
    26/05 mosciano sant'angelo (te) @ pin up, ingresso biglietto 22 euro
    27/05 roma @ black out, ingresso 18 euro
  • sybil vane

    in tour con dinosaur jr

    25/05 torino @ hiroshima mon amour
    26/05 mosciano sant’angelo (teramo) @ pin up 
    27/05 roma @ blackout
  • cascao & lady maru

    24/05 roma @ circolo degli artisti, ingresso 5 euro
  • gliss

    25/05 roma @ circolo degli artisti, w/ snow in mexico, ingresso libero fino alle 22:30 dopo 5e
  • snow in mexico

    25/05 roma @ circolo degli artisti w/ gliss
  • master musicians of bukkake

    05/06 torino @ spazio 211
    06/06 milano @ leoncavallo
  • in a sleeping mood

    23/05 roma @ brancaleone
    26/05 agliana (pt) @ caffetteria il moderno
    27/06 ostia (rm) @ flaneri night
    27/07 viterbo @ premio centro
  • moon duo

    06/08 marina di ravenna (ra) @ hana bi 07/08 roma @ pigneto spazio aperto 08/08 ancona @ aia moroder 09/08 gradisca d’isonzo (go) @ ciaoluca festival 10/08 fordongianus (or) @ frames / chiosco frames terme romane
  • dope body

    27/05 padova @ summer student festival
  • bachi da pietra

    31/05 sondrio @ morborock 2013
    06/06 padova @ tba
    07/06 milano @ mi ami festival
    21/06 bergamo @ edoné
    22/06 gorizia @ musiche di sconfine
    28/06 pisa @ tba
    29/06 bologna @ botanique
    12/07 padova @ la tempesta nella foresta 2013
    13/07 rimini @ complotto festival
    20/07 roma @ tba
    22/07 marina di ravenna @ hana-bi
    26/07 chianciano terme @ soglianoise 2013
    02/08 cuneo @ citabuinda 2013
  • vacanza

    17/05 roma @ dal verme, v. luchino dal verme 8 - ingresso 4 euro (+ tessera arci se non ce l'hai) w/ addio (emocore tinto 90s, ex desperate living / betty boom)
  • lisa hannigan

    06/07 sesto san giovanni (mi) @ carroponte - v. granelli 1 c/o lost weekend, ingresso 15 euro w/ glen hansard
Om + Lichens – 30/01/10 Interzona (Verona) PDF Print E-mail
Live
Emiliano Zanotti   
03 February 2010
om----------------------------interzona-----150E venne il giorno degli Om. La notte anzi, umida e fredda, ma almeno non nevosa, cosa rara di questi tempi. Il gruppo tocca Verona come tappa conclusiva del primo tour italiano spalleggiato dal fedele Robert Lowe, in arte Lichens, che già aveva suonato nell'ultimo album dei californiani e che stasera è presente nella doppia veste di solista e special guest. È lui, baffo alla Vittorio Emanuele II e capelli alla Don King, a intrattenerci a inizio serata, armato di chitarra intagliata con motivi floreali, microfono, effetti vari e tisana, che si scola prima di iniziare. Accomodatosi su una sedia posta su un tappeto dai quanto mai adatti motivi orientaleggianti, spende i primi minuti creando, con voce e corde, la base sonora dell'esibizione. Da qui in poi nulla verrà più toccato, sebbene il drone continuerà a montare lentamente, in base a qualche misterioso algoritmo preimpostato e sarà tutta questione di corde vocali a disegnare un mantra che, non fossimo qui ad assistere, faticheremmo a lichens----------------------------interzonariconoscere di origine umana. Le stesse espressioni di Lowe, ora estatiche, ora sinistramente diaboliche, sembrano confermare ambiguamente questa impressione. Certamente è uno spettacolo che richiede, da parte dell'ascoltatore, la disponibilità a calarsi nell'atmosfera misticheggiante (e forse sarebbe stato meglio assistere seduti a terra) ma che in cambio dona venti minuti di assoluto trasporto. Per lui, tuttavia, la serata non si conclude qui: quando i due attuali titolari del marchio Om salgono sul palco, da bravo scolaretto prende posto a un banchetto dove sono disposti i suoi strumenti (tastiera, effetti, cembali); questa sera il duo si allarga a terzetto. Abbiamo così Al Cisneros a sinistra, cuffia a coprire i capelli ormai corti e basso a nascondere la pancia prominente e al centro la batteria della new entry Emil Amos, che sfoggia sulla cassa un immagine della Madonna marcata Jason Jesee; più laico è il santino che espone Lowe alla sua postazione: Geezer Butler, che Dio lo abbia in gloria. La benaugurante Meditation Is The Practice Of Death mette subito in luce come il nuovo batterista dia al suono una profondità e una varietà prima sconosciuta. Lo si coglie sia in questo caso, dove al brano che già aveva suonato su disco conferisce maggior enfasi, sia nei brani più vecchi, in origine eseguiti da Chris Hakius: Rays Of The Sun/To The Shrienbuilder, leggermente velocizzata e molto arricchita nelle soluzioni ritmiche, implode su sé stessa ed è enormemente superiore alla versione che troviamo nello split coi Current 93. Il contributo di Lowe è inevitabilmente scarso nei momenti più rumorosi, ma altrove, in particolare in quelli tratti da God Is Goood, che viene om----------------------------interzonaeseguito per intero, la chitarra appena accennata e i suoi vocalizzi sono fondamentali per colorare e dare profondità alle canzoni. Quanto a Cisneros, fa la sua parte: dimenandosi come un metal-nerds alla Fusi Di Testa, scava le basse frequenze col suo Rickenbaker e canta cantilenando secondo consuetudine, evidenziando qualche limite già apparso su disco. Nulla comunque che comprometta la bontà di un concerto dove i brani storici si affiancano bene ai più recenti, come accade per At Giza e Thebes, che a causa delle linee vocali simili diventano un monolite di quasi mezz'ora. Nel gigantesco groove che ne esce spiace notare come pochi, fra il pubblico, siano indotti a un cadenzato headbanging: se non la si pratica in una serata così è segno che questa nobile disciplina è ormai morta. Ma a parte questi particolari, un concerto del genere è un'esperienza da fare: un maelström lentissimo che sembra ripetersi sempre uguale, ma che ad ogni giro ingloba qualcosa di diverso, dal funk elefantiaco di Cremation Gath ai profumi mediorientali della già citata Meditation Is The Practice Of Death, dimostrando come gli Om abbiano ancora inattesi margini di evoluzione grazie soprattutto all'apporto di Amos, il cui inserimento si è dimostrato quanto mai felice e chissà, magari attraverso altre collaborazione come quella del buon Lichens.