Komakino Live RSS

  • mudhoney

    21/05 mezzago (monza) @ bloom
    22/05 roma @ circolo degli artisti, w/ non! porte/botteghino 20:30 concerti 21:30 ingresso 20 euro + 3 euro d.p.
    23/05 ravenna @ bronson
  • titor

    17/05 torino @ lavanderie ramone
    18/05 chatillon @ hibou
    25/05 bergamo @ paci paciana
    26/05 roma @ dal verme w/ crimen
    27/05 perugia @ circolo island
    02/06 avigliana (to) @ green beach
    07/06 bari @ le macerie
    08/06 crispiano @ masseria foresta diy
    09/06 fasano @ eliogabalo
  • eric chenaux

    20/06 rimini @ neon
    22/06 valpolicella (vr) @ osteria pane & vino
    23/06 napoli @ riot studio - "a casa"
    24/06 avellino @ godot art bistrot
  • paolo spaccamonti

    24/05 torino @ da giau - "in contemporanea"
    23/06 torino @ nofest!
  • cabeki

    18/05 ferrara @ utilia
    19/05 verona @ museo di castelvecchio
    02/06 verona @ dust - corte radisi
    07/06 brescia @ quid
    12/07 firenze @ tappeto acustico - palazzo strozzi
  • blondes

    19/05 milano @ s/v/n, w/ holy other [uk / tri angle], stellar om source [nl / big love], uxo [i / queenspectra], furtherset [i / technowagon]
  • tagofest 2012

    tba
  • alexander tucker

    17/05 roma @ init w/ cannibal movie + trapcoustic, apertura h 21,30 ingresso 10 euro. 
    18/05 bologna @ cherry cat
    19/05 napoli @ riot studio - "a casa"
  • !!! (chk chk chk)

    22/05 bologna @ locomotiv, ingresso 20 euro
    23/05 roma @ angelo mai, apertura 20:30 concerti 21:30 ingresso 15 euro + 2,25 euro d.p.
  • the stone roses

    17/07 milano @ arena civica w/ mick jones & the justice tonight band
  • damien rice

    27/07 ferrara @ ferrara sotto le stalle
    28/07 firenze @ teatro dell'opera
    30/07 roma @ auditorium porco della musica
  • death cub for cutie

    04/06 milano @ alcatraz
  • friends

    19/05 segrate (mi) @ circolo magnolia
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    16/05 genova @ teatro hops
    17/05 roma @ circolo degli artisti w/ mariposa
    18/50 padova @ ex macello
  • poppy's portrait

    17/05 roma @ locanda atlantide, w/ simone olivieri, ingr. a sottoscrizione
Aucan + Nexus - 07/08/09 Goose Festival (Zevio - VR) PDF Print E-mail
Live
Emiliano Zanotti   
14 September 2009
aucan______________zevio_________150 Dopo che la brigata genovese, quasi unanime, aveva cantato le lodi della data lavagnese degli Aucan, non ho potuto esimermi dal calare sul veneto per assistere al live del gruppo bresciano al Goose festival di Zevio. Salgo in macchina, imbocco l'autostrada, mi perdo nei meandri della tangenziale di Verona e dopo aver proferito indicibili bestemmie all'indirizzo di Giulietta Capuleti, patrona locale, arrivo giusto in tempo per perdermi il concerto dei Nicker Hill Orchestra. Iniziamo bene.
Dunque, i primi che mi vedo, col castello come suggestivo sfondo, sono i quasi locali Nexus, stasera in formazione a tre per l'assenza del cantante. L'assetto ridotto fa emergere qualità che li accomunano al side project Poseidon: groove in evidenza, incidere quasi stoner, maggior ruvidezza. Si perde qualcosa nei brani più melodici, ma tutto sommato, sarà questione di gusti personali, nel complesso non mi dispiacciono affatto, in questa versione.
Gli Aucan, protagonisti della serata, si dispongono, con perfetta simmetria, batteria al centro e chitarristi/tastieristi ai lati: il tridente. Non usano la voce, ma davvero non se ne sente la mancanza, tutto il lavoro espressivo è svolto egregiamente dagli strumenti. Con una formazione così offensiva, è ovvio, non ci si può risparmiare e fin dal primo minuto i tre macinano riff, cambi di tempo, tapping a profusione, tastierine insinuanti. So che detto così appare orribile, ma questi elementi aucan______________zevio__________grandesono combinati in modo da dar vita a un concerto piacevole e coinvolgente: il funk che anima il CD lascia spazio a suoni più rock, le tastiere dettano le melodie e non disdegnano di giocare a ping pong con le chitarre e in alcuni casi, a disturbarle; i tecnicismi, sempre funzionali alle composizioni, non indispongono, grazie anche a un'atmosfera divertita e a un'ironia garbata che non scade mai nel nonsense. Insomma, per una volta il math-rock, se così vogliamo chiamarlo, riesce ad essere un linguaggio autonomo e sensato, non la solita versione indie del metal ipertecnico più deleterio. Addirittura, nei bis, appannaggio di pezzi nuovi, la batteria è triggherata e le chitarre passano in secondo piano, fino a sparire completamente nell'ultimo pezzo, lasciando campo aperto alle tastiere. Un buon diversivo, ma spero che il futuro del gruppo non sia nell'emarginazione delle sei corde, sarebbe un peccato.
Qualche giorno dopo incrocio uno dei due chitarristi al concerto degli Oneida e gli faccio i complimenti per l'esibizione. "A Genova avevamo suonato meglio", mi dice. Mancherò di fantasia, ma davvero fatico a immaginarmelo.

 
Foto di Marta Guglielmi
http://www.flickr.com/photos/martamel/