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| A volte ritornano, i Peggio Punx di nuovo tra noi! |
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| Interviews |
| Marco Giorcelli |
| 03 March 2012 |
Ritornano i peggiori ragazzi con la più incontenibile foma d'energia mai uscita dal piemonte. I Peggio Punx per l'appunto. Il tre marzo prossimo si celebrerà il trentennale della band nella loro roccaforte: la grigia Alessandria. Un'occasione imperdibile per chi non c'era vent'anni fa per assaporare il più glorioso periodo dell'hardcore italico e per chi c'era l'opportunità di ritrovare tanti vecchi amici persi nel tempo e nei meandri della vita. Abbiamo fatto due chiacchiere con Marco Laguzzi (chitarra) per capire cosa ha spinto questa band di non più giovanotti a tornare insieme dopo tutto questo tempo.SODAPOP: Sono passati trent'anni. Che senso ha il concerto dei Peggio del 3 marzo prossimo? Sarà il primo di una serie? Anticiperà del nuovo materiale a venire? MARCO: Ne avevamo parlato già tempo fa, ma avevamo paura di essere patetici, l'occasione dei trent'anni è stata la scintilla: in realtà l'attesa che percepiamo ci commuove. Non so se continueremo: io personalmente mi sto divertendo un casino, ma bisogna essere in quattro. Il concerto sarà registrato e filmato a livello professionale e qualcosa uscirà di sicuro. SODAPOP: (Di nuovo) son passati trent'anni. Considerata la tua esperienza musicale, come trovi cambiato il mondo di oggi rispetto ai tempi della Città E' Quieta e degli altri dischi? La domanda fa esplicitamente riferimento ai testi, ai messaggi e alla poetica in generale espressa nei testi dei Peggio. MARCO: Mi sembra, e ci sta tutto, che molte cose siano cambiate soprattutto sul modo di unire la musica e lo stare insieme, anche se non ho l'esatta percezione della scena attuale. Il fatto di essere in contatto con i ragazzi del Laboratorio Sociale che collaborano con noi nell'organizzazione del concerto mi ha fatto tornare indietro al Subbuglio di venticinque anni fa. Sugli altri aspetti, come scriviamo nella nostra presentazione i testi ci sembrano "terribilmente attuali" anche se forse il messaggio era elementare troviamo molte analogie con il mondo sel secondo millennio: "presentatori allegri modifican la vita - attori malinconici crean modelli..." sui testi comunque ci siamo, soprattutto nel secondo periodo dei Peggio Punx, differenziati dal clichè hardcore almeno della maggior parte delle band. SODAPOP: Il 3 marzo ci saranno anche i tuoi due figli allo show dei Peggio? ![]() MARCO: Certo, li collocherò con la figlia di Paolo in una posizione "sicura". SODAPOP: Si può essere punk a cinquant'anni? MARCO Per me è sempre stato un concetto soggettivo. Noi comunque eravamo "punks" provinciali diversi da quelli "metropolitani", volevamo e vogliamo bene alla mamma... L'importante credo sia non rinnegare niente. Le esperienze servono, ma in realtà tutto muta: bisogna adattarsi, mantenendo vivi certi valori. |





























Ritornano i peggiori ragazzi con la più incontenibile foma d'energia mai uscita dal piemonte. I Peggio Punx per l'appunto. Il tre marzo prossimo si celebrerà il trentennale della band nella loro roccaforte: la grigia Alessandria. Un'occasione imperdibile per chi non c'era vent'anni fa per assaporare il più glorioso periodo dell'hardcore italico e per chi c'era l'opportunità di ritrovare tanti vecchi amici persi nel tempo e nei meandri della vita. Abbiamo fatto due chiacchiere con Marco Laguzzi (chitarra) per capire cosa ha spinto questa band di non più giovanotti a tornare insieme dopo tutto questo tempo.
SODAPOP: Ora una domanda, paradossalmente seria. Uno dei miei cavalli di battaglia e lo penso fermamente e con tutto me stesso è che, secondo me, "il miglior hardcore di tutti i tempi sia stato fatto in piemonte". Che ne pensi di questa mia "ossessione"?