Rachel's - The Sea And The Bells (Quarterstick, 1996)

Come può un disco come questo finire su una e-zine come questa? La musica suonata dai Rachel's non ha niente a che vedere con l'underground e con nessuno dei generi musicali da noi solitamente considerati: si tratta infatti praticamente di musica da camera. Il fatto è che, innanzitutto, la Quarterstick è una etichetta indipendente (piuttosto nota per i lavori di bands quali June Of 44, tanto per citarne una); ed inoltre ci sono parecchi legami tra Rachel's ed altre formazioni dell'ambito indie tra Chicago e Louisville: ad esempio, la "frontwoman" Rachel Grimes ha collaborato con The Sonora Pine (anche loro su Quarterstick Records), band in cui milita Kevin Coultas, batterista per gli stessi Rachel's ed ex Rodan; Jason Noble (pure lui ex Rodan) suona negli Shipping News; partecipa al lavoro, nella veste di bassista ed ingegnere del suono, anche Bob Weston, bass player degli Shellac (oltre che produttore per altre bands tipo Archers Of Loaf, Hurl, etc.); ed i Rachel's hanno inoltre suonato dal vivo con formazioni-culto quali i rex. Non vi basta?! Per il resto, The Sea And The Bells è il terzo disco dei Rachel's (dopo Handwriting e Music For Egon Schiele), è stato ispirato da Pablo Neruda, e si presenta con un elegantissimo packaging fornito di prezioso booklet che - mai come in questo caso - completa alla perfezione l'opera. Album ovviamente intellettual-concettuale, si compone di 13 brani per un'ora di musica, suonata con il pianoforte di Rachel sopra ogni altra cosa, e poi violino, viola, violoncello, chitarra, basso, batteria e - chiaramente - campanelli, a creare "a sound so pure…simple and passionate" (Transmission). Si tratta di una musica prevedibilmente drammatica e malinconica, con momenti più quieti e sfuggenti alternati ad altri entusiasmanti o struggenti. La storia - storia di mare, di viaggi e di sirene, e di molto altro ancora - si racconta in maniera lenta, affascinante, delicata, e sin dai primi minuti sembra di assistere ad una rappresentazione teatrale, sensazione facilitata anche dall'accompagnamento degli scritti poetici interni al booklet; ma ognuno può apprezzare diverse emozioni al di là del tema che ha ispirato questi artisti. Un'opera difficile, dunque, ma di grande suggestione. "I can still see the ship…The air is perfect and clean/In the air the sound of bells".

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