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Prozac+ : un progetto pop intelligente? A parte che per passare i Prozac come un "Progetto Pop" mr. Agnelli deve essersi calato davvero di tutto, io credo che i Prozac (li ADORO e li ho gia' visti tre volte solo negli ultimi 12 mesi), checche' ne dicano gli innumerevoli che li vedono come un fenomeno di passaggio -vedi Green Day- SONO GRANDIOSI, l'ultimo album Acido Acida e' un vero concentrato di adrenalina, i ragazzi sono maturati sia sotto il profilo musicale che artistico, inoltre il batterista Raffy, che ai tempi di "Testa Plastica" si divideva tra il suo vero gruppo e la collaborazione coi Prozac (quale sia il nome di questo gruppo e' ignoto persino ai fan piu' accesi come noi... e lui stesso non si pronuncia...), ora e' entrato a tempo pieno nella band, sinonimo che quel progetto ideato da Gianmaria Accusani ora sta diventando un vero e proprio fenomeno musicale. Peccato che l'atmosfera punk dei primi concerti (niente transenne, stagediving come se piovesse... io sento ancora i lividi del primo concerto!) ora sia sacrificata per esigenze di sicurezza (il 7 marzo a Verona eravamo davvero tanti al teatro tenda) o per volere della nuova casa discografica. Sacchetti gratis per tutti... di plastica pero'! Federico "JoeKing" CoppolaAggiungiamo altre opinioni che abbiamo rimuginato nel frattempo. Questo gruppo, capeggiato da una sorta di Donatella Rettore in veste punk, si basa in realtà sulla figura interessante e al contempo inquietante di Gianmaria; sarà forse - come ha scritto Rumore - quel "sorriso disarmante stampato in faccia" a Gianmaria che ci turba, dato anche che a suo dire i Prozac+ descrivono la vita dei giovani d'oggi (sui quali beninteso io scatarro su! Nd Emiliano)? Siamo d'accordo sul fatto che la sua scrittura sia "semplice e diretta, che è il modo in cui parlo. Non mi interessa andare in giro a fingere di fare il poeta", ma abbiamo come il dubbio che le sue storie di ordinaria tossicodipendenza, per quanto vere, non rappresentino nè la situazione nè il punto di vista di quei molti costretti a dover sopportare passivamente il "profilo di una generazione intossicata e allo sbando", descrittta pure come gioiosa e compiacente. Lorenzo conclude: i Prozac+ sono da ascoltare a cervello spento, semplicemente per gustarsi ciò che di buono ci possono dare: nulla di nuovo nè di sorprendente, solo del buon power-pop-punk senza troppe pretese, quanto basta per tirarsi su in una brutta giornata (confermo il fatto che siano antidepressivi). E io aggiungo, visto che posso, appunto! Un consiglio: mettete a manetta gli Afterhours e da quanto ne so 'Elymania' il nostro caro Manuel la scrisse per la bassista del gruppo in questione, che dicono sia la sua ragazza. Sarà? Fausti'ko A confermare la mia opinione su Prozac+ è stato proprio il nuovo singolo Gm, nel quale non canta la ninfetta, ma bensì GianMaria: per una volta il testo è quasi privo di citazioni relative alla droga e mancando i gorgheggi noiosetti della tipa il risultato è migliore rispetto alla classica canzone nello stile della band. Emiliano Volevo puntualizzare a Mr. Coppola che il batterista del primo album non era Raffy, ma bensì Simon "Punkabbestia", che ha misteriosamente lasciato dopo l'uscita del disco... Saluti Tambu subj : PROZAC + ...pop? name : Ulisse MAIL_IS_FROM : ulisse@ithaca.net message : Non credo che si dovrebbe neanche discutere se i Prozac facciano musica o meno. E' una delle tante teenage band. Per ragazzi ugualmente massificati, ma con la sensazione di essere piu' "alternativi". Guarda i riferimenti a droghe e capelli decolorati. Voglia di trasgressione farlocca? Quasi quasi preferisco le Spice Girls 8)) bu'. Ciao, sono Giacomo Spazio, oggi ho 42 anni, dei quali 22 spesi nel produrre, disegnare e chissa cazzo altro ho fatto...musica italiana. X chi non lo sapesse, ho dato vita assieme ad altre due persone (Manuel Agnelli e Carlo Albertoli) a quella che forse è stata, la più grande e innovativa label (casa discografica) indipendente del nostro territorio. La storia della VoxPop è forse nota ai più... chi c'era c'era... non dilungo. Una cosa però ho da obiettare, mi sono sempre state sul cazzo le divisioni di genere e le scemenze quello fa schifo e via discorrendo. Spesso prima di parlare bisogna conoscere e vi assicuro che conoscere a volte basta molto poco. Basta avere un interesse. Dico questo per arrivare al punto più vivo di questa mia missiva (ognuno ha i suoi gusti, questo è assodato), ma è spesso troppo facile fare chiacchere. Gianmaria dei Prozac+ ha iniziato a suonare a soli 13 anni. Suona correttamente la batteria e la chitarra. In più anche canta. Quando aveva 13 anni suonana in quel di Pordenone, nel mitico "ensamble", che nei primi anni '80, si chiamava 'The great Complotto'. Poi ha suonato in varie bands. L'ultima, prima dei Prozac+ (finalmente una band tutta sua, che suona la musica che a più lui piace) si chiamava Hippy Wolfbones,un 45giri per l'Electric Eye Rec di Claudio Sorge. Il mitico direttore di RUMORE. Spero che questo basti per dire basta alle fregnacce. Chi suona e suona con passione, va rispettato e se a noi non piace ciò che suona, non siamo tenuti ne a comperare i loro dischi, ne tantomeno andare ai loro concerti! Io ho avuto la fortuna di avere visto passare almeno una dozzina di band, attraverso la VoxPop che oggi sono l'humus del panorama musicale nostrano. Afterhours, La Crus, Madasky, Mau Mau, Allison Run, Persiana Jones, Africa Unite e... guarda caso anche i Prozac+. Tutte queste band erano così diverse fra loro, ma a modo loro, a mio (nostro) vedere uniche. E lo sono ancora. ciao Giacomo Spazio Caro Giacomo, sono un grande gruppo che si sono fatti strada da soli, sono mitici. Andrea Molti pezzi dei prozac sono simili ma quelli più originali sono molto belli. Secondo me hanno un bel sound...anche se si ripetono! Poi mi piace come band per la presenza femminile snobbata dai gruppi macho di rock duro stile "inghimalmstin". In tutti i casi li invidio perchè almeno loro suonano e sono al quarto disco...io ho pezzi per dieci dischi e nessuno che me li ascolta in questa merda di discriminante e razzista città del sud (qui solo blues piano bar e U2!!!). Ciao raga... Marc Non so su quali basi giudicate i prozac+... Forse dai testi... Il fatto è ke loro vanno oltre i comuni temi... Affrontano sempre i più scomodi ma non per stupire ma per ricordarci ke nel mondo in cui viviamo vogliono farci credere che siamo tutti uguali,tutti felici... Ma sono kazzate... Non potete far finta x sempre... Angelo |