Prozac+ : un progetto pop intelligente?

AcidoAcida. Io mi faccio e lei si fa. Morirà, morirà! Per non parlare degli alberi parlanti e delle teste di plastica (le loro Nd Lorenzo). Prozac+Siamo sicuri che basti una buona distorsione per fare un gruppo? A Lorenzo sembra di sì (se ce lo lasci ti spacco la testa! Nd Lorenzo). Il vecchio Bob Mould disse che tre sono gli elementi fondamentali per una rock band: rumore, melodia e intelligenza. Chiaramente questi simpatici ragazzi non sono in possesso di tutti e tre i requisiti, nonostante ciò il gruppo funziona (Lorenzo ascolta il concerto registrato da Suoni & Ultrasuoni almeno una volta dopo ogni pasto Nd Emiliano (nego tutto Nd Lorenzo)) e pare riscuotere ampi consensi anche in ambiti non prettamente alternativi (no! alternativi non lo scrivi! Nd Emiliano). Ma la cosa che più ci ha turbati è stato il commento a caldo di Manuel Agnelli (Afterhours), pronunciato al concerto dei Prozac+ in quel di Milano, ci auguriamo in un momento di debolezza: "I Prozac+ sono un progetto pop intelligente, mai visto prima in Italia!". Dopo alcuni attimi di drammatico silenzio, ciascuno di noi è approdato ad una conclusione :
(A) Manuel, trovandosi in diretta alla radio, non ha potuto dire veramente ciò che pensava, ovvero molto probabilmente una frase come: "Sono così dispiaciuto che tu non riesca a capirlo, ho tutto in testa ma non riesco a dirlo" - Emiliano
(B) Manuel, riconoscendosi ormai come il nuovo padre del nuovissimo nuovo rock italiano, ha pensato bene di dare una spintarella in più ai suoi amichetti. Ma - tralasciando le cattiverie - o è troppo modesto, o non si rende proprio conto della differenza che passa tra ciò che di buono ha fatto il suo gruppo e ciò che di appena decente ci propongono i Prozac+. - Lorenzo

A parte che per passare i Prozac come un "Progetto Pop" mr. Agnelli deve 
essersi calato davvero di tutto, io credo che i Prozac (li ADORO e li ho 
gia' visti tre volte solo negli ultimi 12 mesi), checche' ne dicano gli 
innumerevoli che li vedono come un fenomeno di passaggio -vedi Green 
Day- SONO GRANDIOSI, l'ultimo album Acido Acida e' un vero concentrato 
di adrenalina, i ragazzi sono maturati sia sotto il profilo musicale che 
artistico, inoltre il batterista Raffy, che ai tempi di "Testa Plastica" 
si divideva tra il suo vero gruppo e la collaborazione coi Prozac (quale 
sia il nome di questo gruppo e' ignoto persino ai fan piu' accesi come 
noi... e lui stesso non si pronuncia...), ora e' entrato a tempo pieno 
nella band, sinonimo che quel progetto ideato da Gianmaria Accusani ora 
sta diventando un vero e proprio fenomeno musicale. 
Peccato che l'atmosfera punk dei primi concerti (niente transenne, 
stagediving come se piovesse... io sento ancora i lividi del primo 
concerto!) ora sia sacrificata per esigenze di sicurezza (il 7 marzo a 
Verona eravamo davvero tanti al teatro tenda) o per volere della nuova 
casa discografica. 

Sacchetti gratis per tutti... di plastica pero'! 

Federico "JoeKing" Coppola 
Aggiungiamo altre opinioni che abbiamo rimuginato nel frattempo. Questo gruppo, capeggiato da una sorta di Donatella Rettore in veste punk, si basa in realtà sulla figura interessante e al contempo inquietante di Gianmaria; sarà forse - come ha scritto Rumore - quel "sorriso disarmante stampato in faccia" a Gianmaria che ci turba, dato anche che a suo dire i Prozac+ descrivono la vita dei giovani d'oggi (sui quali beninteso io scatarro su! Nd Emiliano)? Siamo d'accordo sul fatto che la sua scrittura sia "semplice e diretta, che è il modo in cui parlo. Non mi interessa andare in giro a fingere di fare il poeta", ma abbiamo come il dubbio che le sue storie di ordinaria tossicodipendenza, per quanto vere, non rappresentino nè la situazione nè il punto di vista di quei molti costretti a dover sopportare passivamente il "profilo di una generazione intossicata e allo sbando", descrittta pure come gioiosa e compiacente.
Lorenzo conclude: i Prozac+ sono da ascoltare a cervello spento, semplicemente per gustarsi ciò che di buono ci possono dare: nulla di nuovo nè di sorprendente, solo del buon power-pop-punk senza troppe pretese, quanto basta per tirarsi su in una brutta giornata (confermo il fatto che siano antidepressivi).

E io aggiungo, visto che posso, appunto! Un consiglio: mettete a manetta gli
Afterhours e da quanto ne so 'Elymania' il nostro caro Manuel la scrisse per
la bassista del gruppo in questione, che dicono sia la sua ragazza. Sarà?

Fausti'ko

A confermare la mia opinione su Prozac+ è stato proprio il nuovo singolo Gm, nel quale non canta la ninfetta, ma bensì GianMaria: per una volta il testo è quasi privo di citazioni relative alla droga e mancando i gorgheggi noiosetti della tipa il risultato è migliore rispetto alla classica canzone nello stile della band. Emiliano

Volevo puntualizzare a Mr. Coppola che il batterista del primo album
non era Raffy, ma bensì Simon "Punkabbestia", che ha misteriosamente lasciato
dopo l'uscita del disco...
Saluti
Tambu

subj : PROZAC + ...pop?
name : Ulisse
MAIL_IS_FROM : ulisse@ithaca.net
message : Non credo che si dovrebbe neanche discutere se i Prozac facciano musica o meno.
E' una delle tante teenage band. Per ragazzi ugualmente massificati, ma con la sensazione di essere piu'
"alternativi". Guarda i riferimenti a droghe e capelli decolorati.
Voglia di trasgressione farlocca? Quasi quasi preferisco le Spice Girls  8))
bu'.

Ciao, sono Giacomo Spazio, oggi ho 42 anni, dei quali 22 spesi nel
produrre, disegnare e chissa cazzo altro ho fatto...musica italiana.
X chi non lo sapesse, ho dato vita assieme ad altre due persone (Manuel
Agnelli e Carlo Albertoli) a quella che forse è stata, la più grande e
innovativa label (casa discografica) indipendente del nostro territorio.
La storia della VoxPop è forse nota ai più... chi c'era c'era... non
dilungo. Una cosa però ho da obiettare, mi sono sempre state sul cazzo
le divisioni di genere e le scemenze quello fa schifo e via
discorrendo.
Spesso prima di parlare bisogna conoscere e vi assicuro che conoscere a
volte basta molto poco. Basta avere un interesse. Dico questo per
arrivare al punto più vivo di questa mia missiva (ognuno ha i suoi
gusti, questo è assodato), ma è spesso troppo facile fare chiacchere.
Gianmaria dei Prozac+ ha iniziato a suonare a soli 13 anni. Suona
correttamente la batteria e la chitarra. In più anche canta. Quando
aveva 13 anni suonana in quel di Pordenone, nel mitico "ensamble", che
nei primi anni '80, si chiamava 'The great Complotto'. Poi ha suonato in
varie bands. L'ultima, prima dei Prozac+ (finalmente una band tutta sua,
che suona la musica che a più lui piace) si chiamava Hippy Wolfbones,un
45giri per l'Electric Eye Rec di Claudio Sorge. Il mitico direttore di
RUMORE.
Spero che questo basti per dire basta alle fregnacce. Chi suona e suona
con passione, va rispettato e se a noi non piace ciò che suona, non
siamo tenuti ne a comperare i loro dischi, ne tantomeno andare ai loro
concerti! Io ho avuto la fortuna di avere visto passare almeno una
dozzina di band, attraverso la VoxPop che oggi sono l'humus del panorama
musicale nostrano. Afterhours, La Crus, Madasky, Mau Mau, Allison Run,
Persiana Jones, Africa Unite e... guarda caso anche i Prozac+. Tutte
queste band erano così diverse fra loro, ma a modo loro, a mio (nostro)
vedere uniche. E lo sono ancora.
ciao
Giacomo Spazio

Caro Giacomo,
ma non era assodato che ognuno ha i suoi gusti? Nonostante i tuoi siano diversi dai nostri, come vedi li pubblichiamo senza problemi.

sono un grande gruppo che si sono fatti strada da soli, sono mitici.
Andrea

Molti pezzi dei prozac sono simili ma quelli più originali sono molto belli.
Secondo me hanno un bel sound...anche se si ripetono!
Poi mi piace come band per la presenza femminile snobbata dai gruppi macho
di rock duro stile "inghimalmstin". In tutti i casi li invidio perchè almeno
loro suonano e sono al quarto disco...io ho pezzi per dieci dischi e nessuno
che me li ascolta in questa merda di discriminante e razzista città del sud
(qui solo blues piano bar e U2!!!).
Ciao raga... Marc

Non so su quali basi giudicate i prozac+... Forse dai testi... Il fatto è ke
loro vanno oltre i comuni temi... Affrontano sempre i più scomodi ma non per
stupire ma per ricordarci ke nel mondo in cui viviamo vogliono farci credere
che siamo tutti uguali,tutti felici... Ma sono kazzate...
Non potete far finta x sempre...
Angelo

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